Bocciata la gestione Bulgarelli
Lega e Forza Italia: «Azienda e utenti pagano il prezzo di nomine politiche»
Non sono per nulla piaciute A Lega e Forza Italia spiegazioni e giustificazioni fornite dal presidente di Seta Vanni Bulgarelli sul tema incendi e risorse all’azienda. «Bulgarelli parla come se Seta non fosse l’azienda di cui è presidente. - sottolinea Stefano Bargi, consigliere regionale Lega Nord - Conferma, come se non fosse stato lui in questi anni alla guida della partecipata che Modena è penalizzata rispetto a Piacenza e Reggio, che in città sono rimasti i mezzi più vecchi e promette, per l’ennesima volta, miglioramenti per il futuro. Ecco cosa produce il combinato disposto di una partecipata pubblica, monopolista di un servizio necessario e con i vertici scelti per nomina politica: un disastro». E prosegue sottolineando come la cosa veramente grave, però, è che «non si tratta semplicemente di questioni economiche, ma della sicurezza dei cittadini messa a rischio dai continui incendi sui bus. Se Seta deve continuare ad essere un poltronificio che prende semplicemente atto dello sfacelo quando questo è già in atto, senza rispondere in nessun modo delle cattive scelte e delle incapacità di gestire la situazione, è meglio che il trasporto pubblico finisca a gara e diventi un servizio gestito da realtà private».
Netta stroncatura anche da Andrea Galli, capogruppo in Regione di Forza Italia. «Seta chiude il bilancio in positivo solo grazie a metodi da padroni delle ferriere dell’800 - aggiunge Galli -. La gestione Badalotti-Bulgarelli-Muzzarelli si è contraddistinta per tre criteri: aumento delle tariffe, risparmio indecente sulla manutenzione e sfruttamento del personale. Forse in tal modo i conti possono quadrare, ma la sicurezza è pesantemente inficiata da questo modello».
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