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CERIMONIA IN PIAZZALE PRIMO MAGGIO 

«Ciro Menotti, un modello di libertà»

«Ciro Menotti, un modello di libertà»

«L'aspirazione alle Libertà costituzionali ha radici lontane nella storia italiana e Ciro Menotti, insorto contro il soffocante regime di polizia imposto dagli Asburgo d' Este ne è divenuto a pieno...

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«L'aspirazione alle Libertà costituzionali ha radici lontane nella storia italiana e Ciro Menotti, insorto contro il soffocante regime di polizia imposto dagli Asburgo d' Este ne è divenuto a pieno titolo il simbolo: la nascita della Democrazia e i diritti civili e politici hanno origine proprio col nostro Risorgimento e con la Resistenza. Da lì nasce la nostra Repubblica». È un discorso di alto profilo quello tenuto ieri dall’assessore Irene Guadagnini, davanti al patibolo in Cittadella in piazzale 1 Maggio, alla cerimonia di commemorazione del 187° anniversario dell'impiccagione di Ciro Menotti e Vincenzo Borelli.Oltre al presidente dell'Istituto prof Giorgio Montecchi che ha dato inizio alla cerimonia sulle note dell'Inno di Mameli e i numerosi soci dell'Istituto per la Storia del Risorgimento, c'erano anche i discendenti del martire carpigiano Franca Menotti e Vittorio Menotti. Hanno preso la parola anche l'assessore del Comune di Carpi Cesare Galantini presidente dell'Anvrg Emilia Romagna e promotore in prima persona di un importante convegno che si terrà a Carpi il 9 giugno in Municipio nell'anno in cui ricorre il 220° anniversario della nascita del patriota carpigiano. Anche il Comune di Fiorano dove è sepolto Ciro Menotti, ha omaggiato il martire del Risorgimento con un breve discorso dell'Assessore Morena Silingardi.

Infine una classe dell'Istituto Barozzi guidata dal prof Andrea Barbieri ha preso parte alla cerimonia. Infine, presso l’aula di Fisica del Liceo Muratori, hanno concluso la mattinata Roberto Vaccari parlando di “Ciro Menotti e le libertà costituzionali” e Tito Pellegrino con una dissertazione sul poeta e patriota Pietro Giannone.

Giulia Manzini

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