Tour nel teatro inagibile Il sipario si rialza nel 2021
Mirandola. Tanta gente alla visita guidata dai tecnici tra le impalcature Il 10 giugno il punto sulla ricostruzione pubblica con l’assessore Ganzerli
MIRANDOLA. I mirandolesi riscoprono il Teatro Nuovo. A decine hanno indossato ieri mattina caschetti protettivi per tornare a vedere l’interno di un luogo che desiderano rivivere presto. Le attività non si sono fermate del tutto, grazie all’impegno delle associazioni Amici della Musica, Donne in Centro e di tutte le realtà che animano il foyer. Tuttavia, manca l’anima centrale della scena…e non solo. Già, perché lo storico teatro inaugurato nel 1905 - una volta riaperto - potrà ospitare proiezioni cinematografiche, riunioni in streaming e convegni all’insegna della polifunzionalità. Peccato il presente sia ancora un groviglio di impalcature e per la fine dei lavori bisognerà attendere (si spera) il 2021.
Il motivo i mirandolesi l’hanno osservato da vicino dopo una breve presentazione nel foyer. I danni sono ingenti e riguardano soprattutto il palcoscenico. Nella parte che era destinata all’orchestra si sta già intervenendo e il cantiere sarà diviso in due fasi. Dapprima, si lavorerà sulla messa in sicurezza di tutto l’edificio. In seguito, i tecnici rinnoveranno il teatro agendo all’unisono. Niente più lavori in due fasi (scena e platea) dunque, com’era stato previsto in un primo momento. Nella cima degli interventi il potenziamento dei pilastri con incamiciature in acciaio e fibre di carbonio che li avvolgano per poi sparire nell’intonaco. Nella parte superiore del palco, sulla sinistra guardando dal pubblico, sarà costruito da zero un solaio di ancoraggio per aumentare la sicurezza sismica dell’edificio. Sparirà invece la cabina di regia che era utilizzata dagli anni Settanta in avanti nel prospetto principale.
Le attività organizzate nel foyer andranno avanti fino a quando non bisognerà intervenire con azioni mirate di adeguamento antisismico.
«Dovremo fare di necessità virtù», ha spiegato Roberto Ganzerli, assessore ai Lavori pubblici. Ganzerli ha introdotto il percorso di urbanistica partecipata ai visitatori, dando appuntamento per domenica 10 giugno al Parco della Memoria. Un luogo che ospiterà dalle 11 il punto della ricostruzione con l’assessore e l’attore Marco Rebecchi.
Di spunti, invece, sono stati pieni i partecipanti. Ciascuno di loro ha ricevuto un questionario ad hoc. Alla domanda “Quali iniziative potrebbero portarti a frequentare il Teatro?” i mirandolesi si sono sbizzarriti tra rassegne in prosa e opere liriche, film e concerti, spettacoli per ragazzi e in dialetto, corsi e conferenze, incontri e altro ancora. Inoltre, hanno potuto indicare suggerimenti per le attività in luoghi aperti quali foyer e bar.
«C’è stata un’ottima partecipazione dei cittadini - ha confermato Ilaria Capisani, la giovane di Immagina Mirandola che distribuiva i questionari ai presenti - Perché il futuro del teatro è un tema molto sensibile tra la gente. I cittadini hanno voglia di tornare a vivere il centro con le massime potenzialità».
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