Modena, treni, salta la centralina ed è caos
Oltre 130 passeggeri bloccati per ore a Quattroville sono dovuti ricorrere ai taxi
MODENA. Stazione “tutta esaurita”, così piena di treni che due, arrivati ormai nelle vicinanze, devono retrocedere e rimanere al palo, fermi alla stazione di Quattroville, 130 passeggeri che attendono alcune ore e poi, arrabbiati esasperati e calmati dalla Volante intervenuta affinché la situazione non precipitasse, si sono arrangiati prendendo taxi e facendosi venire a prendere anche da lontano. E ancora: le ferrovie che mettono al lavoro i loro super tecnici e quelli della ditta degli impianti e che solo dopo mezzanotte riescono a trovare il bandolo della matassa, una massiccia richiesta di bus, corriere a tutte le ditte resa vana da gite e week end, ritardi di circa un’ora sulle tratte modenesi.
È stata proprio una bella “seratina” quella vissuta in stazione e dintorni sabato, a partire dalle 18.30 e che è tornata alla quasi normalità solo dopo la mezzanotte e mezza. È successo che a causa di un sovraccarico improvviso sulla linea elettrica, è andata in tilt una centralina. Non una qualsiasi. Si tratta dell’impianto di gestione della circolazione dei treni in stazione. Un impianto, in pratica, che fa da torre si controllo: il guasto ha fatto sì che la centralina in stazione non “vedesse”, non fosse più connessa con altre due centraline periferiche, una a Freto l’altra a Quattroville. Il che significa che due linee in particolare erano senza gestione automatica, la linea Modena-Mantova e la tratta Bologna- Piacenza. Allora blocco totale? No. In casi come questo scatta un piano B. I treni posso passare ma sono gestiti in modo diverso, non più in automatico, scattano altri accorgimenti tecnici. Sopratutto devono andare molto piano: da qui i ritardi di un’ora ciascuno. Dunque tra ritardi, treni lumaca e parecchie corse che iniziavano ad accavallarsi, in stazione non c’era più posto. Due treni, uno con 85 l’altro con 50 passeggeri, sono stati fatti retrocedere a Quattroville e lì sono rimasti per ore. La Volante è stata sul posto dalle 20 alle 22, per “gestire” gli stati d’animo dei passeggeri, bloccati già da prima. In tanti si sono arrangiati da soli, le ferrovie hanno poi inviato dei taxi, utili ormai per quei pochi rimasti ancora lì .
Stefano Totaro
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