«Appalti, stop ai massimi ribassi»
«Ok la delibera della Regione sui prezzi ma va estesa ai privati»
Un esplicito riferimento all'elenco regionale dei prezzi, in tutte le delibere che approvano i bandi pubblici degli appalti in Emilia Romagna.
Sarebbe «un incontestabile riferimento per le imprese concorrenti nel definire le loro offerte, ma anche una sponda solida per i tecnici degli uffici pubblici addetti a verifiche e controlli». Lo chiede il sindacato Cgil per iniziativa del suo responsabile regionale alla legalità, Franco Zavatti, ricordando che notevoli appalti pubblici tuttora, come i lavori della nuova scuola di Vignola per oltre 2,5 milioni di euro, procedono con il massimo ribasso.
Il sindacato precisa di aver apprezzato la delibera di metà aprile della Regione, quella che definisce l'elenco dei prezzi 2018 per gli appalti tramite «un'ampia e dettagliata definizione dei costi», con 8.000 voci a partire da manodopera, materiali, noleggi, misure per la sicurezza e altro ancora.
Ma, appunto, si chiede un passo in più, con l'estensione della misura in tutte le delibere anche come stimolo positivo, rimarca Franco Zavatti, «per i lavori privati. La Cgil - aggiunge - batterà su questo utile aspetto in tutte le sedi istituzionali e tavoli di confronto territoriali con gli enti pubblici e, soprattutto, le rappresentanze delle imprese».
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