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Chioschi, ora il Comune di Modena corre ai ripari

di Stefano Luppi
Chioschi, ora il Comune di Modena corre ai ripari

Modena. A giorni via libera a El Paseo e Habanero, poi abbattimento a fine estate. Nella primavera 2019 pronti gli altri tre scheletri

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«Nella primavera 2019 avremo i tre chioschi aperti al parco delle Mura e ci sarà il bando per gli ultimi due del nostro progetto che prevede strutture leggere. Il Comune sul tema dei chioschi è stata la vittima - spiega il sindaco Gian Carlo Muzzarelli - ma soprattutto le vere vittime sono i cittadini. I gestori hanno avuto problemi, ma non per colpa del Comune: se hanno la volontà di farlo possono quindi partire». Prende forma il parco delle Rimembranze lungo i viali alle soglie del centro, “arricchito” dal completamento dei tre scheletri in cemento dissequestrati quasi un anno fa e in attesa di divenire i tre bar ex Tosco, Bar Elio e Bobotti.

Ieri il sindaco, assistito dall’ufficio legale del Comune, è sceso in campo e ha fatto il punto sulla intricata situazione che va avanti da anni, “aggiornando” i tempi di apertura di queste strutture commerciali. Alcuni mesi fa, infatti, l’amministrazione comunale aveva assicurato che questa estate sarebbe arrivato il completamento delle brutture in cemento che poiché erano al centro di un processo sono da quattro anni abbandonate. In realtà la situazione è più complessa e per vedere completato il progetto dell’attuale amministrazione - cinque chioschi in tutto, tre con già la concessione più due con altro bando nei prossimi mesi - occorrerà ancora tempo. Passaggi burocratici delicatissimi, con i tecnici comunali e gli avvocati che stavolta non vogliono sbagliare alcun passaggio temendo altri ricorsi.

COSA APRE A BREVE. «Per l’estate - spiega Muzzarelli - viene riproposta la deroga per consentire l’attività nelle tre strutture ancora esistenti che, in ogni caso, devono essere in regola con i requisiti igienico sanitari e di sicurezza. Daremo la deroga, come lo scorso anno, a El Paseo e Habanero (Serafini) e l’attività di somministrazione potrà essere realizzata fino al 20 settembre. Dopodiché i due chioschi dovranno essere demoliti definitivamente».

COMPLETAMENTO SCHELETRI. «La riqualificazione del parco - dice il sindaco assistito dagli assessori Anna Maria Vandelli e Ludovica Ferrari che non sono intervenute sul delicato tema - riparte dalla realizzazione dei tre chioschi dissequestrati dopo la sentenza di assoluzione. Non ci sarà bisogno di ulteriori via libera da parte della Soprintendenza e le strutture saranno leggere, in legno, con larghe vetrate scorrevoli. I gestori possono partire anche grazie agli incentivi economici decisi dal Comune in marzo».

TEMPI DIVERSI. Partiranno entro l’estate i cantieri di due chioschi: «Gli accordi - dice il sindaco sono conclusi e in via di definizione per quanto riguarda rispettivamente l’ex Tosco che inizierà in giugno i lavori e Bar Elio che inizierà a settembre il cantiere. Mentre per il terzo chiosco (Bobotti), qualora l’attuale gestore decida di proseguire la causa contro il Comune per il risarcimento dei danni derivanti dal sequestro giudiziario poi revocato dallo stesso Tribunale che in primo grado ha assolto politici e funzionari pubblici, il completamento dell’intervento verrà affidato a un bando pubblico nei prossimi mesi».

SECONDO BANDO. C’è poi un futuro più lontano spiegato dal sindaco: «Abbiamo deciso di non realizzare il chiosco del Cedro, pur dissequestrato ma che non partì mai. Inoltre a completare la dotazione del parco arriveranno altre due strutture, una delle quali sarà il Lido Park (ha già una concessione in essere, ndr) che verranno scelte con un ulteriore bando. Nei prossimi mesi in consiglio comunale arriverà un programma che illustrerà la sensibile riduzione degli spazi occupati dalle strutture: ex Tosco 99 metri quadrati con 25mila euro di incentivi, Elio 124 metri quadrati con 27mila euro pubblici e Bobotti-Mem 142 metri con 30mila euro di incentivo (riceverà eventualmente non indennizzo se non completerà il chiosco abbandonando la partita)». Il sindaco termina così: «Abbiamo entusiasmo e idee chiare, rilanciando la qualità del parco attraverso ambiente e servizi».

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