L’associazione Nasco insiste «L’archivio a Spilamberto»
VIGNOLA. “Nasco” non molla e continua a perorare la causa del ritorno dell’archivio storico da Vignola a Spilamberto. Questa associazione, impegnata appunto a favorire il ritorno dell’archivio...
VIGNOLA. “Nasco” non molla e continua a perorare la causa del ritorno dell’archivio storico da Vignola a Spilamberto.
Questa associazione, impegnata appunto a favorire il ritorno dell’archivio spilambertese nel suo territorio originario, ha diffuso ieri una nota spiegando: «Il 25 maggio è una data che non può essere dimenticata da chi abbia a cuore il Comune di Spilamberto, dotato dell’Archivio Storico più importante delle Terre di Castelli per antichità, estensione territoriale e mole di documenti. Spilamberto, infatti, era la capitale di un piccolo stato (Castelnuovo, Castelvetro, Levizzano, Montale, Campiglio, Rosola di Zocca), aveva un ospedale, una succursale del Tribunale dell’Inquisizione, un grande polverificio, una famosa filanda ed altro. Sembra un’ovvietà sostenere che l’Archivio Storico che custodisce una storia così importante debba invecchiare nella sua naturale ubicazione, ma il sindaco attuale, appena insediatosi, ha deciso che dovesse essere dato a balia. Il 25 maggio scorso ricorreva il terzo anniversario di assenza dell’Archivio, e la Comunità di Spilamberto non l’ha dimenticato. Al New York Cafè vi è stato un aperitivo organizzato da Nasco, associazione impegnata a favorire il ritorno dell’Archivio con numerose iniziative culturali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google