Partenze differenti, si sfaldano i gestori?
A giugno debutterà l’ex Tosco, in settembre Bar Elio, per Bobotti ancora tutto da decidere
E i tre gestori con i loro scheletri abbandonati al parco?
I proprietari hanno sempre detto, negli ultimi mesi almeno, di volere andare uniti “contro” l’amministrazione comunale.
Una voce sola, come i “tre tenori”. E invece, almeno a leggere il comunicato stampa rilasciato ieri dall’amministrazione comunale le strade dei tre protagonisti paiono dividersi.
Si vedrà oggi, probabilmente, qual è il loro pensiero. Quel che al momento pare chiaro è che ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha assicurato che il cantiere per il completamento della baracchina dell’ex Tosco «ripartità a giugno, terminando l’intervento entro l’anno per iniziare l’attività di somministrazione nel marzo 2019».
Ricordiamo che in questo chiosco una parte di proprietà spetta ad Andrea Galli, consigliere regionale a Bologna e comunale a Modena di Forza Italia.
In questi mesi il politico di centro destra ha sempre criticato, astenendosi comunque dal farlo pubblicamente, il modo di procedere del Comune. Evidentemente oggi le parti si sarebbero accordate.
La società Bar Elio di Giuseppe Paolini - un nome storico del parco - è in una situazione differente: qui le voci di corridoio parlano di problemi economici risolti grazie all’arrivo di nuovi finanziamenti. In questo caso il cantiere dovrebbe partire a settembre.
Ancora differente - e complicata - la situazione per quanto riguarda il terzo scheletro, quello dell’ex Bobotti della società Mem srl. Il titolare non parla, ma a quanto risulta non avrebbe nessuna intenzione di ritirare la causa che per altri motivi ha intentato al Comune. Occorrerà vedere se l’ente locale - come detto ieri - ritirerà al titolare la concessione e l’affiderà a una nuova procedura di evidenza pubblica. Situazione molto intricata, soprattutto in quest’ultimo caso, con il Comune che spera di avviare l’attività del terzo chiosco nella prossima primavera. Ricordiamo che il Comune nei mesi scorsi ha sempre tenuto un dialogo con i gestori dei chioschi. Lo scorso primo marzo la delibera che consente i finanziamenti era nata dopo aver ascoltato i concessionari. (s.l.)
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