«Pistola puntata contro durante la protesta»
Camposanto. Ceramica Opera, la denuncia dei Cobas al nono picchetto per il reintegro di un operaio
CAMPO SANTO. «Ha caricato la pistola e poi ce l’ha puntata contro. Questo per testimoniare il clima che si respira, tutt’altro che tranquillo». Nono picchetto dei Cobas con attimi di tensione molto pesanti, ieri, davanti alla Ceramica Opera per il reintegro di Harbi Abdellatif, operaio licenziato dopo tre lettere disciplinari. La situazione stava per degenerare quando un altro dipendente dell’azienda è uscito e, secondo quanto riferito dai Cobas, ha caricato l’arma puntandola contro i manifestanti.
«Siamo sconcertati per quanto avrebbe potuto accadere e presenteremo denuncia. Harbi Abdellatif è un nostro delegato sindacale che ha lavorato all’Opera per 14 anni - spiega il referente del comitato provinciale dei Cobas - Da quando questo lavoratore si è iscritto ai Cobas e ha iniziato a svolgere attività sindacale all’interno dell’azienda, ha iniziato a ricevere minacce e gli sono state rivolte azioni dissuasive per farlo smettere. L’azienda gli ha anche offerto una consistente buonauscita. Alla terza lettera disciplinare il lavoratore è stato licenziato. A livello giudiziario non crediamo che stia in piedi quanto gli viene contestato: è stato accusato di avere rubato quando ha semplicemente spostato piastrelle da una stanza all’altra, mansione che aveva già svolto senza essere redarguito in passato - attaccano i Cobas - Crediamo, dunque, che sia un licenziamento di tipo politico, questo. E siamo davanti all’azienda per chiedere a gran voce il reintegro di questo lavoratore». Solo poche settimane fa si era tenuto un presidio dei Cobas durante il quale sono stati utilizzati lacrimogeni. (s.a.)
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