Presidenza Seta, fumata nera
Il 9 luglio nuova votazione. Galli: «Sui bus Modena penalizzata rispetto a Reggio»
Nulla di fatto, come era nell'aria, per le nomine dei nuovi vertici di Seta, azienda che gestisce il trasporto pubblico locale di Modena, Piacenza e Reggio. L'assemblea dei soci riunita ieri a Modena ha infatti deciso di riaggiornarsi al 9 luglio a causa del mancato accordo tra enti locali modenesi- a cui spetta la nomina- sul successore dell'attuale presidente Vanni Bulgarelli. In corsa ci sono al momento, Mirko Valente della Cna di Modena e Andrea Cattabriga, funzionario della Cgil modenese. I soci hanno invece approvato il bilancio 2017 dell'azienda, che si chiude con un utile di 1,4 milioni, di cui circa un milione da poste straordinarie e 400.000 dalla gestione corrente. Nel frattempo nuove interrogazioni in regione sullo stato dei bus. Il capogruppo Fi Andrea Galli segnala che su 392 mezzi operanti a Modena oltre 120 sarebbero euro 2, dunque «altamente inquinanti», e quindi «andrebbero sostituiti». Il tutto per un ricambio di bus che, avvisa il consigliere azzurro modenese, «a Reggio e Piacenza rispetto a Modena» sarebbe più tempestivo. Galli ipotizza poi che «queste preferenze reggiane di rinnovo dei mezzi» possano essere dovute a «una comune origine reggiana di quasi tutti i dirigenti di seta» a partire dal dg Roberto Badalotti, a parte il presidente Bulgarelli comunque uscente, e chiede chiarimenti alla giunta Bonaccini. Ricordando che i numeri del bacino di Modena risultano comunque superiori per passeggeri, corse e chilometri rispetto agli altri due, Galli cita inoltre il «grave e non spiegabile» fenomeno degli incendi dei mezzi e sottolinea che solo a Modena si registrano «così tanti incendi ed adesioni agli scioperi». Infine, Galli chiede se sia vero che l'assessore regionale Donini abbia affermato che «la Regione ha fatto il suo dovere» stanziando le risorse necessarie e che i ripetuti incendi sono una «cosa grave e non degna di una regione come la nostra», aggiungendo che «verranno richieste risorse al governo e all'Europa però una parte del problema la possiamo risolvere anche noi, creando una situazione adeguata». In questo caso la giunta, conclude il consigliere forzista, «dovrebbe chiarire le responsabilità» e indicare «soluzioni ben precise»
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