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La bordata di Bartolacelli «Investigatori in Comune»

di Daniele Montanari
La bordata di Bartolacelli «Investigatori in Comune»

Serra. «Scuole? Le faremo nuove e i container non riapriranno in largo Olimpico Asilo di Riccò ancora sequestrato, basta spese giudiziarie e temo solo i 5 Stelle» 

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SERRAMAZZONI. Rinnovato dialogo con i cittadini, testa alta in Unione, voglia di chiudere con i casi giudiziari, un sibillino accenno a una nuova azione della Procura a Serra e una triplice proposta alternativa sulle scuole. Sono le cifre essenziali della presentazione, lunedì sera a Pompeano, della lista di Claudio Bartolacelli.

La questione scuole innanzitutto: «Per noi è fondamentale costruire un polo nuovo - ha ribadito Bartolacelli - e vi facciamo tre proposte: realizzare i nuovi edifici con un ampliamento del polo esistente ridefinendo viabilità e parcheggio; costruirli nella zona della caserma dei carabinieri in un terreno che potremmo avere a bassissimo costo; creare quel nuovo polo alla Fondaccia di cui parlavo 16 anni fa: la zona è già urbanizzata e con 250mila euro il terreno si compra all’asta. Vi diremo nel dettaglio tempi e costi delle soluzioni, poi decideremo con voi. Di certo diciamo no a una ristrutturazione da 1,36 milioni sulla primaria Casolari. Sono 2.200 euro al metro: con questi soldi si fa una scuola nuova. Le spese di costruzione saranno ammortizzate da sistemi di efficientamento energetico, e abbiamo progettisti disposti a lavorare quasi a costo zero».

Quindi l’affondo sull’oggi: «È assurdo avere gli studenti nei container con una scuola nuova e antisismica a Riccò chiusa: in 5 anni non hanno nemmeno chiesto il dissequestro. Si è perso solo tempo, e vi dico questo: il 15 settembre non ci sarà nessun tecnico o esperto dell’Unione che potrà dare parere favorevole al mantenimento dei container in largo Olimpico. Lì non ci possono più stare oltre i sei mesi, perché è zona di frana attiva. Hanno speso 450mila euro d’affitto: si potevano comprare i moduli, a quel prezzo».

In questo quadro, l’accenno sibillino: «Siccome una settimana fa c’era la Procura in Comune - ha detto - non so ma potrebbero anche succedere delle altre cose negative».

Tra i punti caratterizzanti del programma, dialogo con i cittadini e le associazioni («con la porta aperta, chiunque potrà entrare nell’ufficio del sindaco»), Consigli comunali aperti ogni tre mesi, ridefinizione del rapporto con l’Unione, a partire da servizi sociali e Pm («Serra non può avere un ufficio aperto solo due pomeriggi la settimana: assurdo che Venturelli e Gianaroli abbiano votato per il prosieguo della convenzione in essere»), manutenzione di strade e cimiteri, creazione di uno sportello agricoltura, filo diretto con le frazioni («nessuna scuola sarà chiusa») e molto altro.

«In questi anni 500mila euro sono finiti in spese legali: era meglio spendere quei soldi sulle scuole - ha precisato - noi siamo per chiudere le controversie con accordi, non con il Tribunale».

Quindi le frecciate politiche: «La Venturelli mi ha dato dell’incoerente? Ma lo è lei che dice di battersi per l’ospedale e poi in Unione e in Consiglio non dà il proprio voto per la deroga sul punto nascite, facendo una figura miserrima perché invece le sue colleghe Cipriano e Forni hanno votato a favore. I 500 euro che promette come bonus famiglia forse serviranno a pagare il taxi alle donne che vanno a partorire a Sassuolo o Modena. Ma la sfida non è né con lei né con Gianaroli: è solo con i 5 Stelle, tutti gli altri voti sono sciupati e persi».

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