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per il triennio 100 borse di studio 

Mancano medici di famiglia La Regione corre ai ripari

Mancano medici di famiglia La Regione corre ai ripari

Più medici di famiglia in servizio nei prossimi anni in Emilia-Romagna con il bando per l’ammissione al corso triennale di formazione in medicina generale 2018-2021. A disposizione ci sono 100 posti...

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Più medici di famiglia in servizio nei prossimi anni in Emilia-Romagna con il bando per l’ammissione al corso triennale di formazione in medicina generale 2018-2021. A disposizione ci sono 100 posti per tutta la Regione; questo dovrebbe significare l’arrivo di forze fresche anche nel modenese, per sopperire alle carenze dei medici che vanno in pensione.

«Sulla carta a Modena potrebbero arrivare alcune unità - spiega il dottor Carlo Curatola, che per conto della Finmg segue le vicende legate alle copertura dei colleghi per gli ambulatori dei medici di base - Ma il conto purtroppo è teorico visto che i medici che entrano in servizio non vengono assegnati d’ufficio ma devono scegliere di propria volontà il territorio in cui operare. Per Modena questo significa che nel giro di un biennio arriveranno a mancare la metà dei sanitari, 256 su 488. Oggi questi colleghi sono un punto di riferimento delle famiglie ma ormai sono attorno ai 70 anni. Bisogna trovare qualche soluzione innovativa».

La Regione copre le borse di studio oltre che delle spese per il corso. Per 95 borse i fondi arriveranno da risorse vincolate del Fondo Sanitario Nazionale, le altre 5 con fondi aggiuntivi regionali. Il bando sarà pubblicato nei prossimi giorni in Gazzetta Ufficiale e sarà disponibile anche sul portale ER Salute. Il corso permette di conseguire il diploma per l’iscrizione nelle graduatorie regionali di medicina generale e di esercitare l’attività di medico chirurgo in medicina generale convenzionato con il servizio sanitario. Gli interessati avranno 30 giorni per presentare la domanda, a partire dal giorno successivo alla pubblicazione del bando.

«Il medico di famiglia è un punto di riferimento fondamentale per l’intero sistema sanitario e per i cittadini- ribadisce Sergio Venturi, assessore regionale alle Politiche per la salute - Questo vale sia per la prevenzione che per la diagnosi e la cura. Siamo consapevoli delle crescenti difficoltà per la possibile carenza di professionisti e quindi rafforziamo il nostro impegno per garantire una copertura adeguata».



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