Gazzetta di Modena

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Sigarette: fumano oltre 129mila modenesi

Giornata senza tabacco. L’Ausl promuove percorsi nei centri: un’abitudine per un quindicenne su tre

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Oggi è la “Giornata mondiale senza tabacco”, promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità per motivare le persone a non fumare e sensibilizzare su una cattiva abitudine che, sempre secondo i dati Oms, è la seconda causa di morte nel mondo.

E soprattutto è considerata la principale causa di morte evitabile e uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie.

Ma quali sono i dati sul nostro territorio? I dati del sistema “Passi” dicono che a fumare in provincia di Modena è il 28% delle persone tra 18 e 69 anni, vale a dire oltre 129mila persone. Una percentuale in linea con quella regionale e con quella nazionale. Pochi sono i fumatori occasionali (4%) mentre il 26% è un forte fumatore (20 sigarette o più al giorno). Poco meno del 2% le persone 18-69enni che hanno riferito di utilizzare la sigaretta elettronica, pari a circa 11 mila e 900 persone (il 5,9% fa uso di entrambe).

Circa un intervistato su cinque (20%) ha dichiarato che nella propria abitazione è permesso fumare (nel 15% limitatamente ad alcune stanze o situazioni e nel 5% ovunque) e, in particolare, si fuma nell’11% delle abitazioni in cui vive un minore sotto i 14 anni.

L’abitudine al fumo cresce con l’età, raggiungendo il valore massimo a 24 anni: secondo i dati dell’indagine regionale HBSC2, il 29% dei 15enni fuma sigarette, percentuali che salgono al 35% tra i 18-24enni (PASSI, provincia di Modena). Tra gli adulti 18-69enni la percentuale di fumatori è più alta negli uomini (33% rispetto al 22% nelle donne), le persone con molte difficoltà economiche (un intervistato su due) e quelle con un basso livello d’istruzione.

Si stima che circa due quinti (42%) degli intervistati non fumatori sia esposto anche solo occasionalmente al fumo passivo e che per il 14% di essi l'esposizione avvenga con alta frequenza.

Gli utenti in carico all’Azienda USL sono circa 400 ogni anno, e hanno tra i 40 e 60 anni di età. Importante anche il lavoro educativo svolto nelle scuole attraverso i progetti di promozione della salute e, infine, i progetti di comunità rivolti a fasce ampie della popolazione.

Accanto ai Centri Ausl sono attivi anche i Centri Antifumo della Lega Italiana Lotta ai Tumori e quello Interdipartimentale del Policlinico di Modena. Per informazioni: 800 033 033 (numero verde gratuito del Servizio Sanitario Regionale dell'Emilia Romagna) oppure www.scommettichesmetti.it.

Un percorso possibile, come dimostra l’attività dei Centri Antifumo dell’Ausl di Modena, che offrono gratuitamente e ad accesso libero informazioni, consulenze, trattamenti per la cessazione del consumo di tabacco, corsi intensivi di gruppo per smettere di fumare: il modello di trattamento integrato proposto consente a più di due terzi degli utenti di smettere da subito. E per gli altri c'è sempre la possibilità di riprovarci, senza perdersi d’animo.



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