Addio al pompiere “Panciàn” Panzanini
FINALE. Se n’è andato con suo figlio Arturo accanto, in un legame tra padre e figlio come ormai pochi se ne trovano. È deceduto così Vittorio “Panciàn” Panzanini, figura storica del paese, che sarà...
FINALE. Se n’è andato con suo figlio Arturo accanto, in un legame tra padre e figlio come ormai pochi se ne trovano. È deceduto così Vittorio “Panciàn” Panzanini, figura storica del paese, che sarà ricordato da molti per la “proverbiale generosità e l’amore per il suo lavoro”.
La sua vita è stata legata ai vigili del fuoco: da bambino, su ordine del padre, correva in bici a chiamare i pompieri volontari perché accorressero in caserma durante le emergenze. È stato poi capodistaccamento negli anni ’70 e ha potuto vantare anche un altro primato: essere uno dei primi capisquadra volontari che l’Italia ricordi. Perché “Panciàn” ai pompieri ha dedicato la vita anche come custode della caserma - prima in via Leonardo Da Vinci e poi nell’attuale distaccamento di via Montegrappa dove lo si poteva trovare seduto a pochi passi dalla radio - anche dopo il pensionamento, avvenuto nel 1992.
Ha dato talmente tanto al Corpo che dieci anni dopo il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Un riconoscimento per una persona umile, sempre ben disposta al dialogo, che tanto di buono ha dato al suo paese, dove lo ricorderanno anche in sella alla sua amata moto d’epoca. (fd)
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