Carpi. Banditi armati di pistola rapinano il compro oro
Entra come cliente all’Oro in Euro all’ora di chiusura e apre la strada agli altri due Sequestrano la commessa e svuotano la cassa. Ma nella frenesia uno si ferisce
CARPI. Rapina mercoledì sera ai danni del “Compro oro” di via Nicolò Biondo, al piano terra del condominio finito la scorsa settimana sotto i riflettori per le condizioni di degrado in cui versa. I banditi hanno puntato una pistola contro la commessa e hanno fatto man bassa di tutto quello che hanno trovato, portando via un bottino di parecchie migliaia di euro.
Uno dei malviventi, inoltre, si è ferito e ha lasciato sul posto tracce di sangue che si riveleranno molto utili alle indagini.
Erano le 19.30 quando la banda di criminali è entrata in azione presso il punto vendita “Oro in euro” di via Nicolò Biondo 1. Uno dei tre malviventi, a volto scoperto ha suonato il campanello fingendosi un cliente. La commessa lo ha fatto entrare pensando di trovarsi di fronte a una normale operazione di compravendita, poco prima della chiusura del negozio. Invece, stava per iniziare un incubo. Pochi istanti dopo sono entrati in negozio i due complici del bandito, incappucciati per non farsi riconoscere. Contemporaneamente, arrivato all’altezza del bancone, il malvivente ha puntato la pistola contro la commessa, infilandola nella fessura ricavata dalla parete di vetro che separa la clientela dal personale.
L’intento del bandito era quello di immobilizzarla, per evitare che la dipendente azionasse l’allarme. Un secondo rapinatore nel frattempo ha scavalcato la parete di vetro per raggiungere la cassaforte. Mentre cercava di passare dall’altra parte della stanza, però, si è ferito. Questo non ha impedito alla gang di raggiungere il proprio intento: la cassaforte è stata svuotata e, una volta preso il bottino, i tre hanno disattivato il sistema di videosorveglianza, portando con sé i software con i filmati.
Poi, è scattata la fuga. Sul posto è arrivata la polizia. Gli agenti del commissariato hanno attivato subito le ricerche per individuare i banditi. Nel negozio è arrivata anche una squadra della scientifica per rilevare eventuali impronte e il sangue del bandito rimasto ferito durante quegli attimi concitati. Sono partite così le indagini serrate per cercare di risalire ai rapinatori. Ieri mattina, intanto, il compro oro era chiuso per consentire le attività di pulizia e il ripristino dei locali dopo la rapina. «Ci siamo accorti del fatto quando abbiamo sentito le sirene suonare davanti al negozio» dicono gli esercenti vicini.
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