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Contropiede di Gianaroli «Ho chiamato la Procura»

di Daniele Montanari
Contropiede di Gianaroli «Ho chiamato la Procura»

Serra. Il candidato sindaco: «Due esposti sulle scuole, volevo solo fare chiarezza Casolari già inagibili con Bartolacelli. Due milioni di risparmio con il mio piano»

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SERRAMAZZONI. Presentazione con doppio colpo di scena mercoledì sera in Sala di Cultura per Simone Gianaroli, candidato sindaco con la lista Serramazzoni Bene Comune, sostenuta dal Pd. Il più grosso è venuto all’ultima domanda del pubblico, quando gli è stato chiesto a cosa si riferiva Claudio Bartolacelli quando aveva parlato della presenza della Procura in Comune la settimana scorsa.

«La Procura in Comune è stata chiamata da me - ha detto - nell’ambito della questione scuole che ha visto, un anno fa circa, la presentazione da parte di un consigliere di minoranza e di un membro del Comitato di due esposti. Nell’ambito dell’attività che la Procura compie sulle segnalazioni, ho ritenuto serio e coerente con il ruolo istituzionale di vicesindaco che ancora ho, chiamare la polizia giudiziaria, dare i documenti e tutte le informazioni su come sono andate le cose l’estate scorsa, fino alle dichiarazioni di inagibilità e la chiusura degli edifici. L’ho fatto perché non ho niente da nascondere, perché ho stima della Procura anche per il lavoro che ha già fatto a Serra e volevo mettere nelle condizioni di avere chiari tutti gli elementi in sequenza. Quando se ne sono andati con i documenti, i carabinieri forestali non mi hanno lasciato alcun avviso di garanzia».

Il blitz dunque che tanta curiosità sta alimentando in questi giorni va ricondotto all’attività preliminare che la Procura compie sulle segnalazioni per capire se va aperto un fascicolo nei confronti di qualcuno o meno. La fase solo conoscitiva, insomma.

Di passaggio, Gianaroli ha ricordato come era stata presa in mano la primaria Casolari nel 2013, «con solai ben lontani dalla portata di legge e con gli stessi muri di oggi: era inagibile anche quando era sindaco Ralenti e anche quando c’era Bartolacelli. Però i bambini sono stati lasciati lì dentro: evidentemente c’erano altre priorità di lavori pubblici, come rifare piazze e fontane».

Il secondo colpo di scena è arrivato sul piano scuole di Gianaroli, in cui cambia radicalmente la prospettiva finanziaria: «Il 9 maggio - ha spiegato - si sono aperti nuovi canali di finanziamento da parte della Provincia che ci permettono di ottenere due dei 3,3 milioni necessari al piano lavori: la Provincia, tramite la Regione, copre le spese all’80%, permettendoci di procedere anche con l’efficientamento energetico e termico. E soprattutto di liberare due milioni di risorse per i tanti interventi di cui il paese ha bisogno. Riflettete bene se è il caso di indebitarsi per 20 anni per costruire un polo nuovo da 8-9 milioni o fermarsi alla semplice, ma fondamentale, garanzia di sicurezza e di risparmio sugli edifici. A Serra di persone che hanno pensato troppo in grande lasciando solo delle incompiute ne abbiamo avuto già troppe in passato».

Per quanto riguarda i moduli, ha assicurato che «in largo Olimpico ci sono le condizioni per rientrare a settembre: gli inclinometri non hanno rilevato movimenti della frana, e ci è stata data un’autorizzazione sismica di 5 anni. Di affitto per tutti i moduli abbiamo speso 289mila euro, non certo i 450mila di cui parla qualcuno».

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