Il caso automedica va in Regione
Fiumalbo, Pieve e Riolunato ancora sotto lo standard minimo
Viene rilanciata in Regione la questione della copertura del servizio di automedica nell’Alto Appennino. Il consigliere della Lega Stefano Bargi, ricordando l’esposto del Comitato Salviamo l’Ospedale di Pavullo, ha presentato mercoledì un’interrogazione per chiarire tutti i risvolti della situazione.
«Nel gennaio 2009 - ricorda Bargi - la giunta regionale emanò una delibera che definiva gli standard minimi per l’accreditamento dei sistemi di soccorso, ma ad oggi a quanto pare nell’Appennino modenese questi standard non sono ancora stati raggiunti». A Fiumalbo, Pieve e Riolunato, infatti, «non c’è la copertura del servizio di emergenza-urgenza con ambulanza in pronta partenza 24 ore su 24».
Inoltre, dopo la chiusura del punto nascite di Pavullo, «in questi tre Comuni la responsabilità dell’emergenza urgenza ostetrica viene delegata ai soccorritori volontari, ai medici di base e alla guardia medica con tutti i rischi che questo può comportare».
Bargi ricorda anche che l’adeguamento delle 17 elisuperfici lascia comunque scoperta dal servizio una parte di territorio. «Da tempo questi problemi sono in attesa di una soluzione e anche le recenti risposte fornite dall’ente e spacciate come migliorie e potenziamenti alle strutture, non le adeguano ai livelli minimi di sicurezza previsti» sottolinea il consigliere, secondo cui «garantire un buon servizio in queste zone disagiate è ancor più necessario dopo la chiusura del punto nascite».
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