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La Regione rilancia sui trasporti

La Regione rilancia sui trasporti

Da Seta alla Modena-Sassuolo. Donini: «Settore strategico, ecco cosa faremo»

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Pochi fondi dalla Regione per il trasporto pubblico? «Il patto è stato sottoscritto da tutti, tra cui l’Agenzia della Mobilità (aMo) di Modena». L’assessore regionale alla mobilità Raffaele Donini risponde così ad Andrea Burzacchini, amministratore unico di aMo. Quest’ultimo aveva espresso «rammarico» per il «sottofinanziamento del trasporto pubblico locale». Una condizione che, per l’amministratore unico, porta a «incentivare, di fatto, l’utilizzo dell’auto privata».

Donini non ci sta e ribatte per le rime, così come fatto qualche giorno fa a Vanni Bulgarelli, presidente uscente di Seta. «I criteri alla base del riparto dei fondi del trasporto pubblico su gomma sono stati confermati più di una volta - ha spiegato l’assessore - e risalgono alla metà degli anni Duemila. Sono stati confermati nel recente patto per il trasporto pubblico locale, sottoscritto da tutti». Donini ha assicurato che «la Regione ha raddoppiato in tre anni il fondo sul trasporto pubblico locale», indicando obiettivi programmatici. Innanzitutto, «rinnovare la totalità dei materiali rotabili su ferro e il 20% del materiale rotabile su gomma attraverso fondi reperiti nel bilancio locale e dalle aziende di trasporto pubblico locale, tra cui Seta».

Inoltre, un’integrazione tariffaria da settembre 2018 per far circolare gratuitamente nelle città capoluogo chi ha un abbonamento ferroviario regionale «permettendo un risparmio di 80-180 euro all’anno per 40mila tra studenti e lavoratori». Ancora, promuovere entro l’anno un sistema di biglietti elettronici sia per treni sia per bus «per rendere più facile e meno costoso il reperimento dei titoli di viaggio».

Infine, investimenti per la linea Modena-Sassuolo. «Entro giugno saranno collocati treni nuovi che abbiamo noleggiato - ha precisato Donini - in attesa di quelli nuovi, la cui fornitura giungerà dalla gara del ferro tra maggio e dicembre 2019». L’assessore ha rilanciato la creazione di una holding regionale per creare «un’azienda di trasporto pubblico molto grande», specificando che la trasformazione potrà accadere solo «con il consenso dei Comuni: non sarà fatta in modo dirigistico dalla Regione». Smessi i panni di assessore ai Trasporti, Donini ha affrontato sul palco della Fondazione Biagi un tema connesso alla sua delega sulla Programmazione territoriale: la legge regionale 24/2017. In vigore da quest’anno, il testo contiene novità per il consumo di suolo, che diventa «a saldo zero», e non solo. Tra i punti, infatti, un contrasto più forte alle infiltrazioni nei cantieri.

In sintesi, i Comuni devono acquisire l’informazione antimafia dalle aziende che devono compiere i lavori. Se giunge l’interdittiva, «l’accordo è nullo e il Comune ha diritto al risarcimento del danno», come ricordato da Donini. L’assessore ha rimarcato che «nessuno può essere infiltrato a sua insaputa», concludendo che la norma prevede «un vantaggio competitivo per il 99,9% delle aziende che sono sane». (g.f.)

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