Modena. Provincia, venti milioni per la rete stradale
Importante finanziamento e a breve termine l'apertura dei cantieri per manutenzione e non solo
MODENA. Dalla manutenzione ai nuovi cantieri aperti entro l’anno, passando per la lista dei desideri inviata alla principale cassaforte dell’ente, benedicendo ancora la decisione presa 16 anni fa, quando la Provincia, a differenza del Comune, decise di non vendere le azioni Autobrennero. Al centro ci sono gli oltre mille chilometri della rete stradale del modenese, gestite dall’ente di viale Martiri, che ieri mattina ha fatto il punto sui lavori che stanno per partire e su quelli che sarebbero necessari. Un Consiglio provinciale interamente dedicato alle strade, dando così il via libera a un piano di manutenzione da oltre tre milioni di euro, mentre per quanto riguarda i cantieri che partiranno entro fine anno l’investimento supera i diciassette milioni; sessanta, invece, i milioni che servirebbero ( richiesti) per realizzare gli interventi per cui la Provincia ha richiesto il finanziamento alla Società Autobrennero. Partendo dalle opere di manutenzione per la rete viaria provinciale, dunque, a luglio partirà un piano che prevede un investimento di oltre un milione in pianura e un milione e 300mila euro per l’Appennino: gli interventi riguardano soprattutto il rifacimento completo dell’asfalto su interi tratti degradati, ma sono previste risorse aggiuntive per lavori più puntuali sulle buche e avvallamenti per altri 850mila euro. «Da quest’anno siamo di nuovo in grado di finanziare con nostre risorse una quota degli interventi su strade e scuole - ha spiegato in Consiglio il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli - grazie ai contributi previsti dal governo e dalla Regione, dopo anni di tagli che avevano paralizzato le attività. Permangono tuttavia le incertezze sul futuro dell’ente e mancano tuttora risorse sufficienti per garantire tutti gli interventi necessari».
Per quanto riguarda le nuove opere viarie, entro l’anno si prevede di aggiudicare gli appalti del nuovo tratto della Pedemontana da Sant’Eusebio di Spilamberto alla provinciale 17 a Castelvetro, lungo quasi due chilometri, l’ampliamento della Vignolese dal casello di Modena sud a Spilamberto e della provinciale 413 a Modena, tra il ponte sul Secchia e la rotatoria di San Pancrazio. In un documento approvato all’unanimità dal Consiglio, la Provincia ha anche ribadito il carattere strategico di opere viarie non di competenza dell’ente, tra cui la Bretella modificata e la Cispadana. Tornando ad Autobrennero, preoccupazione per il futuro della società è stata espressa dai consiglieri Antonio Platis e Marco Caiumi (gruppo “Uniamoci”): «Sulla base della recente ricognizione sulle società partecipate effettuata dalla Corte dei Conti - spiegano - in ottemperanza al decreto Madia emerge una realtà allarmante sulla presenza di Modena nella società Autobrennero. L’indicazione di portare da 14 a 5 il numero dei componenti del cda provocherebbe di fatto ad una riduzione,del peso specifico che la Provincia di Modena, con il suo 4%, oggi ricopre». (l.g.)
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