Gazzetta di Modena

Modena

il “dopo-Ramazzini” 

Residenze anziani Sette candidature

Sette candidature per due strutture: a fare il punto sugli avvisi pubblici per le nuove case residenze per anziani - il primo, finalizzato all’affidamento in concessione di aree pubbliche, ha...

2 MINUTI DI LETTURA





Sette candidature per due strutture: a fare il punto sugli avvisi pubblici per le nuove case residenze per anziani - il primo, finalizzato all’affidamento in concessione di aree pubbliche, ha ricevuto quattro candidature, mentre l’altro, finalizzato alla raccolta di proposte su aree private, ne ha ricevute tre - è stato l’assessore al Welfare Giuliana Urbelli, che ieri in Consiglio comunale ha replicato all’interrogazione di Elisabetta Scardozzi del Movimento 5 Stelle sulla residenza Ramazzini. «Le candidature raccolte - ha spiegato l’assessore - testimoniano il valore del percorso in termini sia di investimento, anche occupazionale, nel welfare pubblico territoriale, che di riconoscimento del bisogno colto dall’amministrazione anche in prospettiva. Ci auguriamo che la nostra città possa, grazie a questo impegno, vedere la realizzazione di almeno due nuove strutture, di cui una sarà il nuovo Ramazzini». Così, se la consigliera pentastellata ha chiesto alla Urbelli «se si ritenga rispettato il contratto di servizio con riferimento a manutenzione ordinaria e straordinaria del Ramazzini, custodia e conservazione di locali, arredi e attrezzature, cosa intenda fare il committente per garantire la sicurezza degli ospiti con riferimento in particolare al giardino e se si ritiene adeguato uno stanziamento di 150mila euro a fronte dei tanti lavori necessari», l’assessore ha fatto notare che «nonostante ne sia previsto il superamento come sede di Cra, il Ramazzini, una struttura dei primi del secolo, situata in una zona centrale, che accoglie 70 ospiti, e mantiene un alto livello di gradimento per il servizio, aveva bisogno di interventi già decisi, ma slittati in avanti. In una riunione del 24 maggio con familiari e ospiti abbiamo presentato, insieme al gestore, i lavori fatti e quelli da fare nella parte esterna: un’opera di riqualificazione complessiva che riteniamo doverosa per garantire dignità e qualità per ospiti e operatori».

Per quanto riguarda l’esterno, la titolare del Welfare ha sottolineato che è stata installata un’ulteriore recinzione alla zona del sottoscala e una porta nel seminterrato. Inoltre, entro l’estate saranno effettuati, grazie anche alla donazione di un’associazione, lavori di riqualificazione del parco per complessivi 15mila euro. (l.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google