Ausl: «Automedica? Solo falsità»
La risposta alle accuse di Bargi: «Rispettati gli standard di legge»
PAVULLO. «Il sistema di emergenza-urgenza sull’Appennino modenese è accreditato e di qualità. Le postazioni rispondono agli standard richiesti dalle normative regionali e, a conferma dell’alto livello di sicurezza per i cittadini di quei territori, i tempi di intervento sono tutti negli standard previsti». Così l’azienda sanitaria replica alle critiche del consigliere leghista Stefano Bargi, che in un’interrogazione in Regione ha evidenziato mancanze di standard minimi per l’accreditamento in particolare a Pieve, Riolunato e Fiumalbo. L’Ausl però fa una panoramica su tutto l’Appennino, ricordando le azioni dell’attuale mandato, coinciso con l’ultima legislatura. Postazioni attive con equipaggio composto da infermiere Ausl e autista soccorritore volontario portate da h12 a h24 su Montese, Zocca e Palagano (2015-2016) per un totale di 9 infermieri in più, che si aggiungono a quelle di Sestola-Montecreto e Fanano (infermiere Ausl e volontario), Montefiorino e Pavullo (infermiere e autista Ausl). Infermiere del 118 (sei ore da lunedì a venerdì) sui mezzi di soccorso a Roccamalatina (gennaio 2018) e Polinago (maggio 2018). Da settembre 2017 l’automedica h24 a Pavullo con medico e infermiere a bordo (6 infermieri in più) a cui si è affiancato il mezzo di soccorso con infermiere a bordo in postazione dalle 20 alle 8 a Riolunato, che passerà alle h24 entro la fine dell’anno (altri 6 infermieri in più sul territorio). «Sono decisamente incrementate negli ultimi tre anni le garanzie di pronto intervento per i cittadini dell'Appennino - sottolinea l’Ausl - grazie all’introduzione di ben 23 figure professionali aggiuntive, alle quali si somma l'attivazione del servizio elisoccorso notturno». Già pronto il progetto di adeguamento delle piazzole di Fiumalbo e Pievepelago, cui seguiranno entro l’anno Fanano, Prignano, Serra e Zocca. (dm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
