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La Regione a Fanano: «Pagate 218mila euro»

La Regione a Fanano: «Pagate 218mila euro»

Vertenza sulla gestione dell’acqua: soldi prestati nove anni fa. Pasquali interroga, Muzzarelli frena

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FANANO . Tegola sui conti di Fanano: ci sono da restituire alla Regione 218mila euro entro il 10 giugno. A denunciare il caso è la capogruppo di opposizione Paola Pasquali, che ieri ha presentato un’istanza di accesso agli atti e un’interrogazione.

«Dobbiamo capire i risvolti della vicenda - dice - perché abbiamo solo alcuni elementi dai documenti forniti per l’ultimo Consiglio, dove però l’argomento è stato misteriosamente ritirato all’ultimo momento. Si tratta comunque di un contributo erogato nove anni fa all’amministrazione Lugli dopo che era stato negato a quella Corsini. Doveva essere così suddiviso: 112mila euro per depuratore e fognature, 106mila per l’adeguamento della stazione ecologica. Il tutto condizionato al passaggio del servizio idrico integrato a Hera entro il 30 settembre 2010».

Nel maggio 2012 con delibera di giunta l’amministrazione di Lugli rinviò il passaggio a Hera al 31 dicembre 2013. Poi arrivarono le elezioni 2014, diventò sindaco Stefano Muzzarelli e non se ne parlò più. Finché la questione Hera non è tornata alla ribalta a gennaio con la decisione dello stesso Muzzarelli (pungolato anche dall’opposizione) di presentare ricorso al Tar per mantenere il servizio comunale.

Il sospetto dell’opposizione è che il ricorso, nell’evidenziare chiaramente la volontà di Fanano di tenersi l’acqua, abbia “risvegliato” la questione. «La Regione - osserva la Pasquali - stranamente dopo nove anni non vuole attendere l’esito del ricorso al Tar e pretende la restituzione dei soldi non tanto per l’illegalità della gestione in house (che dà per scontata pur non essendoci ancora nessuna sentenza) ma solo perché con l’azione del ricorso il Comune ha dimostrato di non voler mantenere ciò che Lugli aveva promesso. Perché poi il Comune non chiede la sospensione del pagamento ma solo la rateizzazione?».

«La restituzione è a bilancio, ma graverà pesantemente su conti già in grande sofferenza per i costi extra della spalata neve - replica il sindaco Muzzarelli - Stiamo cercando con la Regione, che ringrazio per la collaborazione, la soluzione più praticabile: rate o dilazione. Come ho ricordato, per salvaguardare il nostro servizio idrico comunale bisogna assumersi oneri e onori, e in questo caso si tratta di un onere. Anziché presentare interrogazioni e accessi agli atti, se la minoranza non fosse uscita dall’aula nell’ultimo Consiglio, avrebbe avuto tutte le informazioni sul problema, e magari avrebbe potuto anche dare il suo contributo per risolverlo. Coi cittadini ne parleremo a breve nel ciclo di incontri sui 4 anni di mandato».

Poi c’è una questione nella questione: l’opposizione ha depositato anche un’istanza per chiedere la decadenza di Lugli dalla carica di consigliere comunale, dopo sei assenze consecutive nelle sedute. (dm)

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