La riabilitazione dei bimbi in difficoltà si fa salendo a cavallo
Maranello. Il progetto attivo al circolo ippico di Gorzano Anche gli anziani dei centri diurni si trasformano in cavalieri
MARANELLO. Intervento equestre per la riabilitazione e l’educazione dei bambini - e non solo - con difficoltà intellettivo-relazionali, sensoriali o fisiche. Questa una delle principali e più sentite attività svolte dal circolo Ippico “Gli Amici del Cavallo” a Gorzano.
Nato nel 1994, il circolo propone diverse attività, tra cui lezioni di monta inglese o western, trekking, centri estivi e, in ultimo, per l’appunto, in collaborazione col Comune, un particolare tipo di intervento che vede nel rapporto uomo-cavallo il suo nucleo principale. Grazie al municipio e anche all’attività di diversi volontari, nonché di tecnici di equitazione certificati per l’attività assistita con gli animali come Angela Ravaioli e Maria Grassi, ogni settimana il circolo accoglie numerosi bambini e ragazzi dalle scuole.
Lo scopo è quello di aiutarli, grazie all’intervento assistito con gli animali (I.A.A.), a raggiungere svariati obiettivi finalizzati al miglioramento delle loro condizioni psico-fisiche.
«I cavalli che scegliamo sono tendenzialmente non giovanissimi, di indole tranquilla - spiega Angela Ravaioli - e negli anni sono stati abituati a lavorare con e per le scuole, e dunque con più persone».
Oltre ai ragazzi, il circolo accoglie adulti provenienti dai vari centri diurni del modenese, affetti talvolta da patologie più gravi, che vengono selezionati in base alla tipologia di problema e alla terapia farmacologica che devono seguire.
«Il primo approccio dei soggetti nei confronti dell’animale - spiega Mirella Cavedoni, responsabile del circolo - può essere di due tipi. A volte si avvicinano incuriositi, altre volte hanno paura, e tendono ad allontanarsi. Quindi, in base alla reazione ottenuta, si può operare per creare particolari competenze o, a volte, solo per far superare il blocco. Anche questo aspetto è importante, perché la paura può presentarsi in svariate occasioni nella vita».
«Crediamo molto nella riabilitazione equestre» sostiene Alessio Costetti, assessore all’Istruzione del Comune di Maranello, città con cui il circolo collabora su diversi fronti, compreso il progetto “Sms – Scuola Maranello Solidarietà”, rivolto a tutte le associazioni iscritte all’albo del volontariato.
Il cavallo è un animale molto particolare, perché si pone come una sorta di prolungamento del corpo del cavaliere; al passo, esegue 60 movimenti al minuto che, se moltiplicati per i tre piani dello spazio, producono ben 180 movimenti al minuto sul corpo di chi monta. Questi movimenti sono in grado di migliorare postura, coordinazione ed equilibrio; per rendere il tutto più efficace. Ai “cavalieri” che montano, vengono anche fatti eseguire svariati esercizi, da soli o con assistenza, a seconda del tipo di handicap di cui sono portatori.
Andare a cavallo, inoltre, richiede molta concentrazione; così i bambini, che devono riuscire a comunicare con l’animale attraverso le proprie azioni e i propri movimenti, migliorano le loro capacità cognitive ed il livello di attenzione. Altre semplici ma utili attività che vengono svolte sono la preparazione del pasto del cavallo e la sua cura, che permettono di sviluppare capacità manipolatorie.
«La soddisfazione è tanta - spiega Angela Ravaioli - perché lavoriamo su obiettivi specifici che variano a seconda del soggetto, e otteniamo sempre dei risultati. Spesso superiori alle aspettative. È ciò che ci stimola a fare sempre meglio, a cercare nuovi percorsi e approfondire certe strategie operative».
Per migliorare la percezione dello spazio e l’orientamento, infine, il maneggio è allestito con punti di riferimento come lettere o figure. Alla base di questa attività, comunque, c’è sempre il rapporto di reciproca fiducia ed affetto che si instaura tra chi monta e il cavallo, che, secondo Mirella Cavedoni: «È un animale fantastico, che permette di creare un rapporto dalle mille sfaccettature».
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