Gazzetta di Modena

Modena

«Modena avrà la Alfieri e la Supercar Alfa 8C»

di Stefano Turcato
«Modena avrà la Alfieri e la Supercar Alfa 8C»

Sergio Marchionne ieri ha presentato il Piano industriale di Fca 2018-2022 e non ha commentato le indiscrezioni ma le conferme vengono da Ugl e Fim Cisl

3 MINUTI DI LETTURA





L’Ad Sergio Marchionne ha presentato ieri a Balocco, nel Vercellese, il Piano industriale 2018-2022 di Fca suscitando reazioni in linea generale positive, anche in relazione alle prossime produzioni e all’occupazione.

A Modena c’era l’attesa generata dalle indiscrezioni trapelate tramite l’agenzia giornalistica Ansa sul futuro dello stabilimento Maserati di viale Menotti, per il quale si era parlato dell’assegnazione del modello Coupè della Alfieri: una scelta che garantirebbe il futuro produttivo dello stabilimento e la piena occupazione.

Marchionne ieri si è rifiutato di commentare qualsiasi indiscrezione, affermando che è prematuro anche ogni discorso relativo alla possibile divisione unica in cui verrebbero accorpati i marchi del lusso Alfa e Maserati.

«Vogliamo che Alfa Romeo e Maserati diventino business che producono utili. Oggi sono una parte fondamentale del portfolio Fca, non ho altro in mente. Dovremmo rimandare le domande su quanto si farà con Alfa Romeo e Maserati a dopo la fine del Piano», ha dichiarato l’Ad in risposta alla domanda specifica.

Ma le reazioni generalizzate di segno positivo, anche da parte sindacale, si devono più che altro a una affermazione, poi corroborata dal dettaglio delle strategie produttive: «Manteniamo la capacità produttiva in Italia - ha detto Marchionne - Non chiudiamo nessuna fabbrica e non mandiamo nessuno a casa». Un primo segnale importante per quanti comprensibilmente hanno timori sul futuro produttivo della sede del Tridente.

Paradossalmente le conferme alle indiscrezioni che riguardano Modena sono arrivate in modo esplicito da fonte sindacale, in particolare dal segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera: «Un Piano - ha detto Spera - che dà garanzie a tutti gli stabilimenti italiani e quindi ai lavoratori. Diverse sono le vetture assegnate a tutti gli stabilimenti, notevoli gli investimenti, 45 miliardi di euro l'ammontare complessivo, 20% dei quali per lo sviluppo del motore elettrico. La Maserati avrà due nuove vetture: una nuova Alfieri per Modena, un nuovo Suv medio che potrebbe andare a Mirafiori. Per Alfa Romeo, due i modelli principali: un Suv più grande dello Stelvio, che potrebbe andare a Cassino, un piccolo Suv compatto, due Supercar tra cui una 8c con 600 cavalli per Modena. Per quel che riguarda i motori sono previsti ibrido e elettrificazione per tutta la gamma».

Spera avrebbe quindi informazioni specifiche piuttosto dettagliate anche sui modelli che verranno prodotti a Modena, a conferma di quanto anticipato dall’agenzia Ansa.

Un’altra conferma viene dal segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano: «A far sparire ogni preoccupazione sulle produzioni a fine regime dello stabilimento di Modena - ha detto Uliano - ci penseranno la destinazione alcune delle Super car, le Maserati Alfieri o le nuove super sportive Alfa Romeo 8C e GTV. I nuovi modelli consentono di ottenere la piena occupazione ora è importante comprendere nei prossimi giorni la tempistica di attuazione del Piano».

Per completezza di informazione va riportata anche la posizione critica di Federico Bellono, segretario generale della Fiom-Cgil di Torino: «La promessa della piena occupazione per gli stabilimenti italiani slitta ancora una volta, dal 2018 al 2022: non mi sembra una notizia rassicurante per i lavoratori italiani».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google