Per l’hospice di Modena l’ipotesi Villa Montecuccoli
Il sindaco Muzzarelli propone lo storico edificio nel verde di Baggiovara per la struttura che ospiterà i malati gravi: lunedì il caso arriva in Consiglio
Se l’idea dovesse trasformarsi in realtà, potrebbe essere un “colpo” che riavvicina amministrazione comunale e Pd a comitati e associazioni molto più dell’innesto in giunta dell’ex presidente di Legambiente (anche perché, almeno fino ad ora, la scelta di Alessandra Filippi non sembra aver scaldato più di tanto i cuori degli ambientalisti...). Del resto, le premesse ci sono tutte: un edificio bellissimo ma abbandonato da quindici anni che il Comune non è riuscito a vendere, un servizio sempre più richiesto che farebbe fare a Modena un salto di qualità nell’offerta di servizi, e in più una posizione strategica, a due passi dal Nuovo ospedale Sant’Agostino-Estense e a sei chilometri dal centro. Perché il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, con un emendamento che di fatto ha superato l’ordine del giorno del Pd e le istanze di Mdp e M5S, ha candidato un’importante struttura di proprietà comunale a sede del nuovo hospice territoriale: secondo il primo cittadino, l’assistenza ai malati gravi e le cure palliative potranno essere fornite a Baggiovara, e più precisamente nella storica villa Montecuccoli di Jacopo da Porto sud, bellissimo complesso abbandonato dal 2003, quando la scuola elementare lasciò la struttura per trasferirsi nel centro della frazione. La proposta, che sarà discussa lunedì prossimo in Consiglio comunale, è stata anticipata da Muzzarelli giovedì scorso, con un’informativa in cui il primo cittadino ha indicato la villa abbandonata di Baggiovara come sede più idonea per la struttura richiesta con forza dal Pd. Il tema è stato infatti sollevato da un ordine del giorno - che sarà presentato lunedì insieme agli emendamenti - che vede come prima firmataria la consigliera dem Simona Arletti: «Le cure palliative - si legge nel testo - affiancano i pazienti e i familiari nel percorso di consapevolezza di diagnosi e prognosi, di accettazione della fase avanzata della malattia e sono di sostegno e aiuto nelle scelte terapeutiche, con l’obiettivo di dare qualità e dignità alla vita del malato fino alla fine». Un’esigenza sempre più sentita anche nella nostra provincia, tanto che i consiglieri dem chiedono alla giunta di individuare al più presto «un luogo avente destinazione d’uso idonea, oppure se possibile una struttura esistente da rigenerare, ove realizzare un hospice territoriale che si ponga all’interno del Piano sedi definito dal Comune in accordo con Azienda Usl e Azienda Ospedaliero Universitaria». E mentre il Movimento 5 Stelle chiede un approfondimento in commissione per individuare le possibili sedi, il sindaco ha deciso di fare un passo avanti, proponendo con un emendamento di realizzare la nuova struttura all’interno di villa Montecuccoli: dopo una premessa sulla necessità di avere un hospice a Modena, nel documento Muzzarelli chiede di «approfondire il possibile progetto di recupero e valorizzazione del palazzo Montecuccoli, che potrebbe così trovare una nuova funzione a servizio della nostra comunità». Un’ipotesi senza dubbio suggestiva, perché si tratta di una struttura dal valore storico inestimabile - sei anni fa il Comune aveva provato senza successo a venderla dopo averla valutata quattro milioni e 200mila euro - con gli interni affrescati e un grande parco che ospita alberi ad alto fusto, ma abbandonata da quindici anni. Un’ipotesi che dovrà fare i conti con due questioni: la prima è la tutela della Soprintendenza, la seconda i diversi milioni che serviranno per riqualificare la struttura.
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