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Scuole e casi giudiziari I candidati si punzecchiano

di Daniele Montanari
Scuole e casi giudiziari I candidati si punzecchiano

Serramazzoni. Davanti a quasi 300 persone il dibattito organizzato da Cna Tante diversità di vedute tra Bartolacelli, Gianaroli, Marzani e Venturelli

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SERRAMAZZONI. Fair play, niente attacchi personali ma punzecchiature sì. Si è rivelato molto denso e partecipato (quasi 300 persone) l’attesissimo confronto organizzato dalla Cna tra i quattro candidati sindaco: Claudio Bartolacelli (Civica Serra), Simone Gianaroli (Bene Comune), Francesca Marzani (5 Stelle) e Maria Chiara Venturelli (Insieme per Serramazzoni).

Primo duello sulle scuole. «Quest’amministrazione con interventi spot ci ha portati solo all’inagibilità - ha esordito Bartolacelli - l’unica soluzione per garantire il 100% di sicurezza ai bambini è costruire un polo nuovo, che non farà chiudere a San Dalmazio e Selva. No alla ristrutturazione del sottopalestra: va cercata un’area diversa per i container, che non possono stare in largo Olimpico».

«La preoccupazione di Bartolacelli non è trovare finanziamenti, ma fare a tutti i costi scuole nuove, poi a babbo morto cercare le risorse per pagarle: intanto così perde gli 870mila euro delle Cavani, che scadono il 31 agosto» ha ribattuto Gianaroli, assicurando che in largo Olimpico si può rimanere e rilanciando il suo nuovo piano di adeguamento sismico abbinato all’efficientamento energetico sostenuto dai 2 milioni canalizzati in questi giorni dalla Provincia.

«Gli 870mila euro sulle Cavani non si possono perdere, anche se avremmo voluto un progetto migliore - ha detto la Marzani - ma faremo nuove la scuola d’infanzia e la primaria. Diciamo no alle aule di 4 metri per 10 nel sottopalestra. Sull’asilo di Riccò, rimaniamo stupiti nel vedere in lista con Bartolacelli la Fornari e Bernabei che da amministratori hanno portato a questa situazione».

«Di fronte al problema, per noi sono fondamentali due fattori: il tempo e la fattibilità economica degli interventi - ha ribadito la Venturelli - non crediamo nel polo, che avrà tempi lunghi e farà chiudere le scuole nelle frazioni per rientrare dai costi. Crediamo che il recupero delle Cavani sia un’azione virtuosa e per le Casolari lanciamo un nuovo progetto di recupero con pareti e impianti nuovi, grazie a contributi al 70% usciti ora che sono perfetti per un Comune come il nostro».

A ruota l’altro tema caldo: come ci si pone di fronte alle vicende giudiziarie del passato. «Io vorrei che dall’amministrazione che si insedia fosse redatto e firmato un preciso documento d’impegno sulla legalità» ha detto Gianaroli.

«Noi per due volte abbiamo chiesto invano al Comune di aderire alla carta di Avviso Pubblico - ha ricordato la Marzani - crediamo nelle costituzioni di parte civile perché dobbiamo andare a fondo nella ricerca della verità. Non vogliamo più leggere che un sindaco di Serra ha fatto mercimonio della sua posizione» ha rimarcato in riferimento alla sentenza Teseo su Luigi Ralenti.

«Giuste le costituzioni di parte civile e l’impegno per la verità - ha rilanciato la Venturelli - da noi avrete l’impegno quotidiano a fare sempre e solo l’interesse della comunità, e non di alcuni».

«Le valutazioni giudiziarie non spettano a noi ma agli organi competenti, di cui rispetteremo le decisioni - ha detto Bartolacelli - ma riteniamo che Serra non sia un Comune di mafia e che i cittadini vogliano dimenticare in fretta questo periodo critico. È ora di voltare pagina e di risolvere i problemi col confronto diretto con la gente, non col Tribunale».

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