Bosco Albergati, polmone di libertà
Castelfranco. Si chiude “ViverVerde”. Un convegno ha svelato la genesi del parco
CASTELFRANCO. Si avvia alla conclusione la sesta edizione di “ViverVerde”, quattro giorni di spettacoli, laboratori, sport ed attività all’aria aperta, nella splendida cornice di Bosco Albergati. L’evento, organizzato dai volontari dell’associazione “La città degli alberi”, che da circa trent’anni è impegnata nel mantenimento del bosco ideato dall’architetto Cesare Leonardi, è dedicato alla riscoperta dell’area e delle sue innumerevoli ricchezze estetiche, sociali ed ambientali.
Durante la serata di inaugurazione si è tenuta una conferenza, introdotta dal sindaco Stefano Reggianini, in cui sono stati esposti alcuni degli aspetti che rendono Bosco Albergati “tanto visionario quanto strategico, viste le sfide cui dobbiamo rispondere oggi”, come sostenuto da Paola Gazzolo, assessore regionale alle Politiche ambientali.
Di particolare interesse è stata l’esposizione di Giancarlo Martinelli, progettista che ha accompagnato l’architetto Cesare Leonardi fin dalla nascita del parco, avvenuta negli anni ’90: «Leonardi propose al partito Comunista il progetto di un parco biodinamico sopra ai 40 ettari che circondavano l’antica Villa Albergati, un bosco da piantumare e poi lasciare lì, dando alle piante lo spazio per crescere senza l’intervento dell’uomo. E così è nato il bosco, grazie al lavoro dei molti volontari che hanno creato una vera e propria “utopia padana”, perché bisogna essere matti per mettere in piedi una cosa del genere dal nulla».
Martinelli ha anche raccontato dell’importanza del progetto per Leonardi, che “voleva vivere in una roulotte in mezzo al bosco che lui aveva disegnato, per controllarne lo sviluppo”. Un’altra analisi è stato poi aperta da Rita Baraldi, ricercatrice di biometeorologia del Cnr di Bologna, forte degli studi svolti su 1.564 alberi e 1.766 tra piante ed arbusti presenti nel bosco. I dati hanno mostrato come Bosco Albergati sia in grado di assorbire fino a 2753 tonnellate di anidride carbonica e fino a 191 kg l’anno di materia particolata, pari alle emissioni di circa 3820 automobili. Le piante e gli arbusti sono inoltre in grado di produrre 110 tonnellate di ossigeno ogni anno, sufficienti per circa 360 persone al giorno. (a.p.)
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