Gazzetta di Modena

Modena

venturelli 

«Chi critica l’idea sul dialetto è motivato dalla malafede»

«Chi critica l’idea sul dialetto è motivato dalla malafede»

«Solo la malafede e la ormai irrefrenabile ansia di manifestare una diversità e una sorta di superiorità culturale, possono aver indotto il consigliere Antonio Zanoli a dire le vergognose parole che...

2 MINUTI DI LETTURA





«Solo la malafede e la ormai irrefrenabile ansia di manifestare una diversità e una sorta di superiorità culturale, possono aver indotto il consigliere Antonio Zanoli a dire le vergognose parole che ha rivolto agli estensori di un ordine del giorno fra i più innocui, che voleva valorizzare e tutelare la tradizione culturale e dialettale cittadina proprio cercando di ribaltare l’uso che nel recente passato ne è stato fatto come segno di divisione culturale».

Ad attaccare è Gino Venturelli, consigliere Pd, dopo che l’altra sera in consiglio comunale il suo progetto per valorizzare dialetto e tradizioni è stato criticato da un collega di partito.

«Nel testo - aggiunge - è ben specificato che l’idea di un impegno alla giunta per aiutare e valorizzare la diffusione di iniziative rivolte alle tradizioni e agli idiomi locali, del resto apprezzate e richieste dalla cittadinanza, vuole e deve avere un obiettivo di inclusione. Inserirsi in una comunità con centinaia di anni di storia da parte di ospiti di tante nazionalità che progressivamente stanno arricchendo la nostra città, significa portare i propri valori e le proprie specificità ma anche inserirsi nel contesto in cui si viene a insediarsi. Credo che gli stessi cittadini arrivati da lontano abbiano interesse e probabilmente voglia di conoscere qualcosa di più della comunità di cui sono entrati a far parte. La contaminazione ovviamente avviene nei due sensi, non ci sarebbe neanche bisogno di specificarlo se non fosse per la strumentale sparata di Zanoli». Venturelli conclude condannando il “non voto” del rivale e di altri consiglieri Pd. «Tutto questo era specificato nell’ordine del giorno - sostiene Venturelli - ma Zanoli ne ha approfittato per marcare una volta di più la sua presunta differenza in un’ottica di sinistra, che a livelli tanto integralisti sono orgoglioso di non rappresentare. Fa più specie la non partecipazione al voto e l’abbandono dell’aula da parte di diversi altri consiglieri del PD, evidentemente ancora una volta interessati a dividere il partito». (a.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google