Bomporto: due auto e camper a fuoco nella notte. L’ombra del dolo
Incendio in un parcheggio di via Carpi Ravarino Evitata l’esplosione di due bombole a gas. Mezzi sequestrati
BOMPORTO. Sono da poco passate le 2.30 di venerdì quando Mario Chiarelli viene svegliato da alcuni vicini di casa. Il suo camper Transit e la sua Peugeot 208 sono ormai avvolte dalle fiamme. Impossibile pensare di salvarle anche se l’intervento dei vigili del fuoco - arrivati da Carpi e Modena - è un tentativo disperato, ma necessario quantomeno a mettere in sicurezza ciò che resta, a partire da due bombole di gas, che possono esplodere.
Inizia così la lunga notte in un parcheggio di via Carpi Ravarino, all’altezza del civico 92. Lì posteggiano i residenti di alcune palazzine, ma c’è anche uno scuolabus del Comune. La situazione appare normale come sempre - ci si trova in una zona di alto transito ma comunque un po’ isolata rispetto alla strada - fino a quando non si sentono le prime esplosioni. Sono gli pneumatici delle auto e del camper che saltano a causa dell’alta temperatura raggiunta. Le fiamme sono infatti sempre più potenti e alte tanto da intaccare anche le foglie di alcuni alberi vicini.
Buona parte del vicinato si affaccia dalle finestre per capire cosa sta accadendo. Toccherà ai carabinieri di Bomporto fare chiarezza e non a caso le indagini partono subito con le testimonianze rese dai proprietari coinvolti. Perché oltre ai due mezzi di Mario Chiarelli, l’incendio ha devastato anche una Citroen. E proprio da lì, stando ai primi riscontri dei pompieri, potrebbe essere partito il rogo iniziale. Un’ipotesi sostenuta dallo stato di distruzione delle vetture visto che la Peugeot (seppur da rottamare) ha il lato sinistro in parte integro alla pari quasi a voler disegnare il percorso fatto dal fuoco, che ha intaccato marginalmente anche un quarto mezzo, una Panda che ha lo specchietto destro rovinato.
Vetture e camper finiscono sotto sequestro preventivo dopo che i carabinieri hanno informato il magistrato di turno e prima di avviare le indagini. Sono due le strade percorse: c’è quella di un corto circuito e di una scintilla che ha attecchito grazie ai rivestimenti interni dei mezzi, ma c’è anche quella più inquietante del dolo. Per fare chiarezza gli investigatori cercheranno riscontri sul posto, ma soprattutto incrociando i dati e le storie delle persone coinvolte, loro malgrado, in un incendio i cui danni possono essere già quantificati in quasi 40mila euro. (fd)
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