In piazza per difendere Presidente e Costituzione
Davanti al Sacrario tanti cittadini assieme a Pd, Anspi, Leu, sindacati, associazioni Baruffi: «Da Mattarella un segnale di garanzia per gli italiani». Le preoccupazioni
Un grande abbraccio al presidente della Repubblica. Anche perché, se da una parte oggi le cose vanno meglio, dall’altra nessuno ha dimenticato le minacce e gli insulti arrivati una settimana fa, dopo il “no” a Paolo Savona al ministero dell’Economia che per qualche giorno ha bloccato il governo Conte, anche se poi con il passaggio agli Affari europei del professore voluto dalla Lega la situazione si è sbloccata. A scendere in piazza in solidarietà a Sergio Mattarella, nel giorno della Festa della Repubblica, è stata l’Anpi modenese, per un presidio davanti al Sacrario della Ghirlandina che ieri mattina ha visto la partecipazione di diversi esponenti locali del Pd e di Liberi e Uguali, dei sindacati e delle associazioni, ma anche di tanti cittadini. «Questa - spiega la presidente provinciale Anpi Aude Pacchioni - è una giornata in cui gli italiani hanno deciso di chiudere la pagina della monarchia e di aprire quella della Repubblica. Oggi però siamo un po’ preoccupati per le sorti di questa Repubblica, e vogliamo esprimere la nostra solidarietà al presidente Mattarella, che ha condotto con pazienza e intelligenza questo lungo periodo di gestazione». Dello stesso avviso il sindaco Muzzarelli, arrivato anche lui in piazza Torre dopo le celebrazioni in Prefettura: «Siamo qui per manifestare per la libertà e la democrazia che la Costituzione ha consentito di espletare liberamente per tutti - spiega il primo cittadino - quindi oggi anche i nuovi partiti dovrebbero ringraziarla e valorizzarla».
In piazza anche l’ex parlamentare dem Davide Baruffi, secondo il quale «oggi è necessario riaffermare i principi costituzionali: è vero che con il via libera al governo Conte la tensione si è allentata, ma se il buongiorno si vede dal mattino, dopo un conflitto istituzionale senza precedenti il presidente della Repubblica potrebbe essere chiamato nuovamente ad esercitare il suo ruolo. La speranza - incalza Baruffi - è che anche quelli che hanno protestato contro Mattarella si siano resi conto che il suo “no” non era un tentativo di bloccare il governo, ma semplicemente un segnale di garanzia per tutti gli italiani: il capo dello Stato, insomma, non ha impedito la formazione dell’esecutivo, ma lo ha favorito. Un fatto che mi ha molto preoccupato, anche perché è sbagliato mettere in contrapposizione la libertà e la legittimità di formare un governo con il principio delle regole democratiche».
Davanti alla Ghirlandina anche l’ex senatrice Mdp Maria Cecilia Guerra: «L’accusa al capo dello Stato, che svolge un ruolo di garanzia, di avere violato la Costituzione è una cosa che non si può vedere, quindi era importante esserci ed essere in tanti anche a Modena». Ma ora che l’esecutivo è nato e il momento più buio dal punto di vista istituzionale sembra alle spalle, il centrosinistra modenese è preoccupato per le sorti del Paese: «Passato il momento di tensione con il presidente della Repubblica con la minaccia di impeachment e un reale rischio di tenuta democratica - spiega il consigliere comunale del Pd Tommaso Fasano - rimane la pericolosità potenziale del governo delle forze populiste. Penso alle affermazioni del ministro della Famiglia Fontana contro le famiglie omosessuali - conclude il consigliere dem - insomma, questa vicenda rende ancora più evidente l’impostazione contro i diritti civili di alcuni membri del nuovo governo».
Preoccupazioni condivise anche dal parlamentare Pd Piero Fassino, eletto nel collegio modenese: «Dopo tre mesi di continui cambiamenti di idee e mutamenti di scenario - spiega - abbiamo visto passare una forza politica dalla richiesta di impeachment al presidente alla richiesta di fare il governo. Insomma, mi pare che tutto abbia dimostrato la fragilità di questa maggioranza: quello che ci auguriamo tutti è che chi governa lo faccia nel rispetto della Costituzione, del presidente della Repubblica e soprattutto dei cittadini». (l.g)
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