Pievepelago, 40enne di Riolunato muore in un incidente stradale
La Fiat 16, condotta da un quarantenne Giancarlo Contri è uscita di strada finendo contro il guard rail.
PIEVEPELAGO A neanche un mese dalla morte di Tiziano Bedostri, altro tragico incidente sulle strade dell’Appennino, sempre all’alba di domenica 3 giugno. E ad andarsene stavolta è un uomo che aveva compiuto i 40 anni una settimana fa. È successo poco prima delle 5: Giancarlo Contri di Riolunato, per tutti “Jack”, stava rientrando a casa con la sua Fiat Sedici sulla sp 324 (la provinciale del Passo delle Radici) e scendendo era nei pressi della zona industriale di Isolalunga. Ha affrontato correttamente una curva a sinistra e poi inspiegabilmente nel rettilineo poco sopra il caseificio ha invaso la corsia opposta andando a centrare l’inizio del guardrail sul lato sinistro, che ha avuto un effetto lama devastante: il metallo ha tagliato a metà cofano e motore piombando nell’abitacolo.
Sono scattati subito i soccorsi, che hanno portato sul posto i carabinieri di Pieve e l’auto infermieristica 118 di Riolunato, che ha chiesto l’intervento dell’elicottero per tenare un disperato trasporto in ospedale. Ma il mezzo è ripartito vuoto, perché ormai non c’era più nulla da fare: Contri è praticamente morto sul colpo.
Sarebbe bastato che l’impatto fosse avvenuto un metro più avanti per cambiare totalmente l’incidente: avrebbe preso il guardrail in un punto di assorbimento e sarebbe stata solo una gran botta, senza il taglio dell’abitacolo. E invece il destino aspettava lì “Jack”, vittima con tutta probabilità di un colpo di sonno. Saranno comunque gli accertamenti medici a chiarire l’esatta dinamica: la salma è stata trasportata in Medicina legale dalle onoranze Rocchi Davide, in attesa di disposizioni per il funerale. Una morte così è stata uno choc per una comunità di 700 abitanti come quella di Riolunato, dove si conoscono tutti. E “Jack” era una delle figure più note in paese: lavorava come metalmeccanico alla Vaccari & Bosi di Pieve ed era uno sportivo: aveva giocato a calcio da ragazzo e adesso seguiva il gruppo della US Riolunato come dirigente. La squadra ieri sera doveva disputare a Lama Mocogno la finale del Memorial Simone Salvadori, che è stata sospesa in segno di lutto.
«Teneva tantissimo alla squadra, era venuto anche pochi giorni fa in municipio a parlare del futuro - ricorda il sindaco Daniela Contri - era una persona molto attiva e circondata da grande affetto. Perdere qualcuno della piccola comunità di Riolunato è sempre doloroso, ma un giovane così... Ci stringiamo alla famiglia».
«Lo conoscevamo tutti qui - dice il vice Giordano Rocchi - ne sentiremo tanto la mancanza».
Dolore anche per Leandro Bonucchi, presidente dell’Unione: «Eravamo quasi coetanei con Jack, abbiamo passato diverse serate in compagnia: era un amico. Le più sentite condoglianze ai parenti, non ci sono parole per momenti del genere». Jack, che aveva perso pochi anni fa la madre, viveva col papà e aveva diversi zii, zie e cugini.
Daniele Montanari
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