Gazzetta di Modena

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Rivoluzione nella viabilità con nuove piste ciclabili

di Maria Pettinato
Rivoluzione nella viabilità con nuove piste ciclabili

Al via il piano urbano per la mobilità sostenibile con il progetto “Biciplan”  Verranno creati collegamenti tra i quattro comuni del distretto ceramico

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Prenderà il via a breve il nuovo piano urbano per la mobilità sostenibile, che andrà a interessare i comuni di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello.

All’interno di questo piano è stato inserito anche il progetto “Biciplan”. Si tratta di uno strumento indispensabile per lo sviluppo di aree ciclopedonali che collegano i quattro comuni del distretto ceramico.

Da un punto di vista puramente tecnico, la convenzione prevede che il sistema di gestione venga coordinato dal Comune di Formigine, mentre per quanto riguarda, invece, la componente finanziaria, la somma di denaro che servirà per l’attuazione del progetto, comprensiva di tutte le spese, sarà di 15mila euro.

Soldi che ovviamente verranno suddivisi tra i quattro Comuni che aderiscono al progetto.

Sassuolo parteciperà con una quota pari a 5500 euro, ovvero il 37 % del totale. Non sono certo mancati, tuttavia, in fase di discussione, dubbi e preoccupazioni sull’attuazione futura del piano, considerato, in ogni caso, da tutti i consiglieri, come molto positivo per la città e per questo approvato all’unanimità in fase di votazione.

Tra le perplessità più evidenti diversi consiglieri comunali di Sassuolo di opposizione ricordano come le piste ciclabili già presenti in città, siano in qualche caso interrotte e quindi molto pericolose per i ciclisti, soprattutto se a usufruirne sono i bambini.

«Alcuni pezzi di piste ciclabili che permettono di raggiungere il polo scolastico della città - ha spiegato Claudio Corrado, che lavora all'Iti Volta - sono estremamente pericolosi, non soltanto per le buche. Il percorso ciclabile, infatti, viene occupato dalle auto dei genitori che attendono l’uscita da scuola dei figli e questo crea innumerevoli disagi. I ciclisti sono perciò costretti a fare lo slalom tra le auto».

Una situazione che sicuramente mette a rischio la vita delle persone. Tra le altre cose è stato sottolineato il fatto che in città sono davvero poche le postazioni dove poter lasciare la propria bicicletta in tutta sicurezza e non stanno meglio gli altri Comuni del comprensorio, salvo qualche eccezione.

C’è chi sostiene, poi, che invece di prendere in considerazione solo la questione “Biciplan” si debba tenere conto delle due stazioni cittadine, quella per Modena e quella per Reggio, utilizzate, ogni giorno, da tantissime persone soprattutto per questioni lavorative.

Come è stato detto a più riprese, in questo caso, la richiesta è stata quella di aumentare il numero delle corse garantendo ai pendolari un servizio senza dubbio migliore.

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