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Bazar illegale di un mirandolese scoperto al mare

Bazar illegale di un mirandolese scoperto al mare

Un 40enne senegalese, ma residente a Mirandola - B.W. le sue iniziali - è stato fermato sabato dalla polizia municipale di Ravenna, in uno stabilimento balneare di Marina di Ravenna, perché sorpreso...

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Un 40enne senegalese, ma residente a Mirandola - B.W. le sue iniziali - è stato fermato sabato dalla polizia municipale di Ravenna, in uno stabilimento balneare di Marina di Ravenna, perché sorpreso a vendere merce senza avere l’autorizzazione. Una trasferta di affari infruttuosa grazie all’intervento dei vigili, che gli hanno infine sequestrato tutto quanto stava cercando di piazzare, tra l’altro usufruendo abusivamente dei tavoli dello stabilimento. E tra vestiario, chincaglieria e generi vari parliamo di un sequestro a dir poco cospicuo: più di 90 capi di abbigliamento etnico africano, una ventina tra teli mare, borse e zaini, quasi 200 collanine e 400 bracciali, scatole d’incenso ed aghi per cucire, vasi e ceste in vimini completano il cerchio del bazar improvvisato. Che è stato infine smobilitato dalla municipale. Dal canto suo il senegalese in trasferta in Romagna dalla Bassa si è semplicemente giustificato con il classico: «Non sapevo che non potevo esporre la merce in questa zona». (vale. c.)

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