«Così i ragazzi imparano a conoscere il Secchia»
Il commento dell’assessore Pistoni nella giornata finale dei progetti didattici sull’area fluviale. Un concorso con i premi per gli elaborati degli studenti
Giornata finale dei progetti didattici proposti dal Ceas Pedecollinare sul fiume Secchia, Are “In Secia”, Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, Guardie ecologiche volontarie, Lipu e Gruppo Naturalistico Sassolese.
Ieri mattina nell'Area di riequilibrio ecologico “In Secia” sono arrivati tanti alunni delle classi di scuola prima e secondaria che hanno esposto i loro elaborati e sono stati premiati.
Dopo i saluti dell'amministrazione comunale, la passeggiata con l'accompagnamento delle Guardie ecologiche volontarie di Sassuolo. Al rientro si sono tenuti alcuni giochi collettivi e il rinfresco, sempre a cura delle Gev sassolesi. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la scuola primaria Bellini di Quattroponti, con il coordinamento della maestra Carmela Matura e le classi 3a e 3b; alle altre classi di materne e primarie sono andati gli attestati previsti dal progetto.
«Quest’area era nata con lo scopo di far conoscere ai bambini la realtà fluviale - ha commentato l'assessore all'ambiente Sonia Pistoni - e attraverso le guardie ecologiche volontarie è possibile continuare a fare queste visite guidate. Oggi è la giornata finale del progetto “Come ti immagini il fiume tra 100 anni” e sono stati presentati i lavori, premiate le classi che hanno sviluppato le idee più originali e anche quelli che hanno fatto uno studio approfondito sulla vita sul fiume e di tutti gli animali e le piante che crescono nella zona». La risposta certifica che c'è interesse. «Quando i ragazzi vengono stimolati - continua l'assessore - producono sempre qualcosa di molto interessante e tra questi anche plastici e cartelloni. Venire a visitare direttamente questi luoghi permette ai ragazzi di capire qual è la realtà dei territori e hanno sviluppato il percorso del fiume, dalla sorgente fino alla foce con tutta la fauna e l’ecosistema».
«I bambini sono stati tutti molto curiosi e a seconda di come le insegnanti avevano preparato le classi - ha aggiunto la Gev Claudio Lodesani - si sono dimostrati molto interessati a guardarsi intorno, a fare delle domande in merito agli alberi, agli uccelli, alle casette artificiali. Speriamo di trasmettere loro tutta una serie di conoscenze perché la conoscenza di tutto quello che ci circonda, anche l’ambiente vegetale e animale, possa servire un domani a rispettare maggiormente i parchi e le aree verdi».
Anche per continuare il lavoro avviato da Luciano Vecchi. «Luciano è stato uno degli artefici - conclude Lodesani - uno di quelli che hanno tirato il gruppo nel presentare questo progetto che poi si è tramutato nel recupero di riequilibrio ambientale in una zona che era una vera e propria discarica a cielo aperto».
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