Addio all’imprenditore Antonio Camellini
È morto Antonio Camellini (nella foto), un uomo che ha lasciato nella storia degli anni d'oro delle piastrelle sassolesi un segno indelebile per le sue intuizioni. Figlio di due dipendenti della...
È morto Antonio Camellini (nella foto), un uomo che ha lasciato nella storia degli anni d'oro delle piastrelle sassolesi un segno indelebile per le sue intuizioni. Figlio di due dipendenti della Marca Corona, aveva studiato al Corni di Modena e la sua propensione tecnica era subito stata messa al servizio del settore. Tra l'altro fu chiamato da Don Dorino Conte ad insegnare all'Acal, la scuola professionale che oggi è una parte importante dell'IIS Volta. Dopo un'esperienza alla Ferrari venne chiamato dall'ingegner Giovanni Lucchese, da Silvio Bellei e da Norberto Guazzi ad occuparsi della nascente Floor Gres di Spezzano, con nuovi e futuribili prodotti (tra i quali il klinker ed il Duraker). Nel 1980 venne chiamato a presiedere il Centro Ceramico Bologna, nel 1984 e fino al 1990 alla presidenza di Assopiastrelle, nel 1985 al Cet (la federazione europea della ceramica), dal 1992 al 1998 presidente della Camera di commercio di Modena. Lascia la moglie Giordana Bellei ed i figli Pier Luigi ed Elena. Il funerale si terrà oggi pomeriggio alle 15.30 nel duomo di San Giorgio.
«Figura esemplare di imprenditore e di presidente dell'associazione – ha dichiarato il presidente di Confindustria Ceramica Vittorio Borelli, a nome del sodalizio - Antonio Camellini ha vissuto una epoca di forte sviluppo del settore, dove è stato protagonista nella costruzione del distretto ceramico, ponendo le basi per la sua leadership a livello mondiale. A lui si debbono scelte importanti sia come imprenditore che come guida di una associazione che, sotto la sua presidenza, ha fatto un grande passo avanti per agevolare lo sviluppo delle imprese ceramiche». (a.s.)
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