Andrea, un tragico destino che toccò anche a suo padre
Non è ancora stata fissata la data dei funerali di Andrea Botti, il 41enne deceduto domenica mentre, in sella alla sua Ducati, andava al Mugello per assistere al campionato mondiale. Erano le otto...
Non è ancora stata fissata la data dei funerali di Andrea Botti, il 41enne deceduto domenica mentre, in sella alla sua Ducati, andava al Mugello per assistere al campionato mondiale.
Erano le otto quando deve averne perso il controllo in curva sulla strada provinciale 325 che da Sasso Marconi porta a Castiglione de’ Pepoli, in località Monzuno. Per cause ancora in fase di accertamento, stando alle prime ricostruzioni pare che Andrea abbia fatto tutto da solo, terminando la sua corsa contro il guardrail.
Lo schianto è stato talmente forte che a nulla è valso il casco che indossava, come anche i tentativi degli operatori del 118: troppo gravi le ferite alla testa e così Andrea è morto poco dopo l’arrivo dei soccorsi. La morte di Botti ha molto scosso i colleghi della Holding Casa, gli amici, la famiglia. Andrea lascia la mamma, il fratello Massimiliano, gli zii cui era molto affezionato, la ex compagna Manuela e loro piccola di 7 anni.
Un destino impietoso ha colpito Andrea così come fece con il padre, tanti anni fa: anche lui, infatti, quando Andrea era solo un bambino, perse la vita in un incidente stradale fuori Carpi.
Sopravvisse un mese alle ferite riportate nel sinistro, ricoverato in un ospedale fuori regione, ma non riuscì mai a fare ritorno a casa. (camma)
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