Habiba, la scuola fa... spettacolo
Teatro di classe, un recital giovedì allo Storchi con 86 alunni
La scuola Collodi festeggia sessant’anni a teatro. Giovedì sera 86 alunne e alunni dell’istituto porteranno in scena allo Storchi la commedia musicale “Habiba la magica”. Tutto nasce dall’incontro dei giovanissimi con l’autrice Chiara Ingrao, scrittrice dell’omonimo libro per ragazzi. La storia della ragazza afroamericana che vive nella periferia di Roma e tifa per i colori giallorossi è stata illuminante per le classi quarte e quinte delle sezioni A e B. Nella moderna favola, infatti, sono presenti temi attuali come l’accoglienza interculturale e la legalità, la lotta all’emarginazione e al razzismo, l’amicizia e la cittadinanza responsabile. «Gli insegnanti hanno letto il testo in classe - ha spiegato Roberta Barbieri, maestra referente del progetto - e gli studenti hanno compreso i valori». Valori poi trasposti in musica grazie all’appoggio del maestro Paolo Gattolin, che ha composto musiche originali per l’occasione. Il maestro è riuscito a coinvolgere nell’iniziativa la Fondazione Emilia Romagna Teatro (Ert). Quest’ultima ha inserito l’evento nell’ambito del progetto Un bel dì saremo attraverso la 25esima rassegna Teatro di classe. Ert contribuisce anche con la regia e i consigli agli alunni nelle prove sia a scuola sia nel teatro. L’istituto d’arte Venturi, inoltre, ha realizzato le scenografie. L’esibizione sarà divisa in quattro momenti, ognuno composto da una parte in note e un’altra in prosa. I giovanissimi musicisti saranno supportati da esperti del Conservatorio Vecchi Tonelli. Non è finita qui. Nel progetto, infatti, sono stati trascinati 43 alunne e alunni delle classi terza A e terza B. Saranno disposti nelle prime file e sosterranno gli interpreti in scena con il canto, diretti sempre dal maestro Gattolin. La scuola Collodi fa parte dell’Istituto comprensivo 10, diretto da Maria Teresa Collaro. Lo spettacolo rientra nel Progetto legalità portato avanti dall’istituto, in quanto polo scolastico per la pace. Tra gli obiettivi dichiarati del progetto, il contrasto a forme di bullismo, di emarginazione e di razzismo, la promozione del senso di appartenenza alla nazione e del senso di responsabilità individuale. Lo spettacolo prevede un biglietto di otto euro.
Gabriele Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
