Gazzetta di Modena

Modena

Investì ciclista, è assolto: lo aveva colpito un ictus

di Carlo Gregori
Investì ciclista, è assolto: lo aveva colpito un ictus

Una sentenza unica nel suo genere: il 50enne travolse a Manzolino una 60enne Al processo è riuscito a dimostrare che l’apoplessia lo rese incapace di reagire

2 MINUTI DI LETTURA





Imputato per lesioni personali gravi e per omissione di soccorso. In sostanza, accusato di aver investito una donna procurandole gravi ferite e poi di essere fuggito. E ora assolto.

La sentenza unica nel suo genere è stata motivata con la formula “perché il fatto non costituisce reato”. Quindi all’apparenza ancora più stravagante. In realtà nasconde un dramma di salute che è stato possibile provare solo con accertamenti medici specifici. Un dramma del quale erano all’oscuro i conoscenti dell’investitore. Quando ha travolto la ciclista e si è allontanato in auto era in preda a un colpo apoplettico.

Il drammatico incidente avvenne a Manzolino di Castelfranco intorno alle 13 del 4 ottobre 2016. L’imputato, un 50enne residente in zona, stava guidando l’auto che percorreva la strada. Improvvisamente - come hanno notato i testimoni ed è stato segnato a verbale - ha iniziato a zigzagare, l’auto ha sbandato sul lato della carreggiata infilandosi in una banchina mentre stava passando una sessantenne della frazione di Castelfranco in sella alla sua bicicletta.

L’auto ha caricato con violenza la bici e la ciclista gettandole lontano sull’asfalto. Ma dopo l’urto il mezzo non si è fermato e ha anzi proseguito la corsa come se nulla fosse acacaduto. I medici del pronto soccorso hanno rilevato sulla ferita gravi lesioni, fissando una prognosi di oltre 40 giorni.

L’incidente ha creato sdegno contro il pirata della strada. E presto le indagini delle autorità hanno puntato sul 50enne e la sulla sua auto. Le conferme sono arrivate e anche la denuncia che ha portato al processo.

Peccato che ci fosse un dettaglio che era sfuggito a tutti.

Come hanno dimostrato il suo difensore, avvocato Nicola Elmo, alcune ore dopo l’incidente l’investitore si è presentato al Policlinico ed è stato ricoverato prima lì poi alla Neurologia di Baggiovara: era stato colpito da un violento attacco apoplettico. L’occhio destro era completamente fuori uso e il campo visivo del sinistro era difettoso. Non riusciva neanche più a capire cosa succedeva intorno a lui. È rimasto ricoverato e poi si è sottoposto a riabilitazione. Nessuno però nel frattempo si è chiesto perché fosse scappato dopo aver investito una ciclista. La risposta è arrivata ieri al processo: è stato dimostrato, con perizia medica alla mano, che quando ha urtato la donna non era più in grado di controllarsi: l’ictus stava già colpendolo. Il colpo non era violento, anzi era “strisciante” ma non per questo meno grave: solo ore dopo si sarebbe manifestato in tutta la sua violenza. Il giudice ha accolto le ragioni. Di qui l’assoluzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google