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L’Europa dà a Modena 16 milioni di euro

di Stefano Luppi
L’Europa dà a Modena 16 milioni di euro

Finanzieranno in tutto 125 progetti: l’annuncio ieri a un convegno all’ex Aem. Muzzarelli e Bonaccini: «Bruxelles c’è»

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MODENA. In un momento in cui a Roma si dibatte intorno al tema se sia il caso per l’Italia di avere più o meno Europa a Modena piovono milioni - 16 in tutto - provenienti dai fondi europei. L’attuale governo giallo-verde è, com’è noto, “tiepido” almeno per quel che riguarda l’euro mentre ieri all’ex Aem il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha annunciato l’arrivo di corposi finanziamenti.

Si tratta di poco meno di nove milioni e mezzo di euro, grazie appunto ai “Fondi strutturali europei” relativi a dieci progetti realizzati o in corso di realizzazione, ai quali si aggiungono ulteriori sei milioni e mezzo di euro per altri 115 progetti, denari pubblici questi ultimi gestiti direttamente dalla Commissione europea. I numeri sono stati annunciati ieri dall’amministrazione comunale al convegno “Cohesion30. Dialogo sulle politiche di coesione: le nuove prospettive, le sfide per i territori” al quale sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni europee, tra cui Jan Mikolaj Dzieciolowski collaboratore della commissaria europea per le politiche regionali, i governatori Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) e Giovanni Toti (Liguria), il sindaco e presidente della provincia Gian Carlo Muzzarelli.

La mattinata dedicata ai lavori è stata tra l’altro molto movimentata a causa di un allarme antincendio che ha suonato per una mezz’ora buona nonostante non ci siano stati rischi per i presenti. Convegno movimentato anche per alcune dichiarazioni politiche sul governo al quale ha risposto ieri in serata la Lega.

«Modena c’è - attacca il sindaco - così come c’è la Regione e, nonostante la propaganda e le agitazioni scomposte degli esponenti della nuova maggioranza di governo, oltre alla voce balorda e irricevibile di qualche commissario europeo, sono sicuro che ci sarà anche l’Italia. Siamo uno dei paesi fondatori dell’Ue, abbiamo il diritto e il dovere di essere protagonisti del rilancio e del rinnovamento dell’Europa più giusta, più vicina ai cittadini, più democratica. Fuori dall’euro e dall’Europa ci sarebbe soltanto una Italia più povera, senza voce in capitolo nella politica internazionale, senza un orizzonte e un futuro per i suoi giovani. L’attuale maggioranza a Roma non ha ricevuto dagli italiani il mandato di uscire dall’euro e dalla Ue. Noi vogliamo cambiare ma non distruggere». A stretto giro è arrivata la risposta della Lega: «Constatiamo che Muzzarelli benché si trovasse in una cornice istituzionale - spiega il coordinatore Antonio Baldini - si è spogliato dei panni di primo cittadino e si è lanciato nella consueta retorica europeista di marca Pd, paventando di fronte alla platea il rischio che la nuova maggioranza di governo voglia distruggere l’Unione Europea o uscire dall’euro. Ciò è assolutamente fuorviante e non è contenuto nel contratto di governo sottoscritto dalla Lega e dal M5Stelle. Modena in tema di sicurezza ha pagato a caro prezzo le politiche immigrazioniste delle sinistre».

Al convegno i relatori hanno illustrato una Europa, forse troppo perfetta, caratterizzata da attenzione alla innovazione, al sostegno alle piccole imprese, all’ambiente, al sociale. Di una Europa più vicina ai cittadini, ha parlato infine anche Bonaccini: «L’Europa che vogliamo è quella vicino ai cittadini e alle imprese. Un’Europa che possiamo sicuramente migliorare, ma guai a pensare di farlo uscendo dall’euro e dall’Unione europea».
 

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