Massacrati di botte in centro tra l’indifferenza generale
VIGNOLA. «Mia cognata è stata malmenata nella completa indifferenza della gente che stava guardando la scena. Eppure, è stata picchiata in via Vittorio Veneto, alle 20, quando non è ancora buio. Sono...
VIGNOLA. «Mia cognata è stata malmenata nella completa indifferenza della gente che stava guardando la scena. Eppure, è stata picchiata in via Vittorio Veneto, alle 20, quando non è ancora buio. Sono disgustato, avvilito e arrabbiato». Questo lo sfogo amaro di un cittadino vignolese che la sera del 31 maggio ha ricevuto la chiamata disperata della cognata. La donna, secondo quanto riferito dai parenti, da dieci anni sopporta varie forme di vessazioni da parte del marito. Fino a quando giovedì scorso ha deciso di dire basta: ha colto l’occasione di andarsene di casa approfittando dell'assenza del compagno. Il quale, però, l’ha sorpresa poco distante da casa e si è avventato su di lei.
«Io e la mia compagna ci siamo precipitati in via Vittorio Veneto appena ricevuta la telefonata - continua il vignolese - Ho lasciato l’auto nel primo buco libero che ho trovato. Poi ho difeso mia cognata. Ne è scaturita una colluttazione con il suo compagno. Sono scivolato all’indietro e lui mi è salito con l’addome sulla faccia, schiacciandomi le lenti dei miei occhiali sul viso. Questo mentre la mia compagna si è rifugiata in auto per paura di prendere le botte di quel violento. Ho dovuto correre al pronto soccorso di Vignola per farmi medicare. Ma ciò che mi fa più male è l’indifferenza di chi ha visto e non ha fatto nulla». (s.a.)
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