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Mette 480 cartucce in auto per far arrestare la moglie

di Valeria Cammarota
Mette 480 cartucce in auto per far arrestare la moglie

Lei lo aveva lasciato, lui si voleva vendicare con una lettera anonima in caserma «Ho visto uno scambio di armi, questa è la targa». Ma i carabinieri lo “sgamano”

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CONCORDIA. Lasciato dalla moglie, aveva architettato un piano che avrebbe infangato la sua reputazione a tal punto da metterla nei guai con la Legge, da farla arrestare. Un progetto che però si è infranto contro i carabinieri che lo hanno denunciato per detenzione abusiva di munizionamento e calunnia.

Tutto inizia sabato sera, quando un uomo si avvicina all’ennesima caserma di carabinieri e polizia, scende dall’autom si ferma davanti alla cancellata e lancia una busta. Lo ha già fatto altre volte, nella Bassa. I militari la recuperano: è una lettera scritta a mano in cui si racconta di uno scambio di armi avvenuto qualche giorno prima di fronte a un supermercato di Mirandola. Protagonisti dell’affare descritto nella lettera sarebbero un uomo e una donna, quest’ultima giunta sul luogo dell’appuntamento al volante di un’auto di cui vengono scrupolosamente indicati il modello e la targa.

Domenica mattina, dunque, i carabinieri della locale stazione si recano a Concordia casa della donna, cui è intestata l’auto. Parlano con la donna, ispezionano l’auto e recuperano nel vano della ruota di scorta, 480 cartucce di vari calibri (22, 12 e 7,65). La donna intuisce a quel punto cosa c’era dietro a quei proiettili, racconta ai militari dell’ex marito che fino a due settimane prima viveva con lei, ma che ha allontanato per le sue continue particolarità e da cui intende formalmente separarsi.

Il coniuge ha 47 anni, è di Concordia ma da qualche tempo alloggia tra a Carpi e la Bassa: le indagini, grazie all’ausilio delle telecamere, confermano ben presto che è proprio lui l’uomo che la sera prima aveva lasciato le buste ai recapiti delle forze dell’ordine . Immortalato dalla videosorveglianza, viene riconosciuto.

Messo alle strette dai carabinieri, ammette di aver nascosto le cartucce nella macchina della ex per crearle problemi. Non tollerava la separazione, e voleva vendicarsi della determinazione con cui la donna aveva inteso sospendere la loro convivenza. Chiarita anche la provenienza delle 480 cartucce. In passato, l’uomo era titolare di un porto d'armi ma, fermato e denunciato per guida in stato di ebbrezza, gli era stato ritirato insieme alle armi e alle munizioni regolarmente detenute. Solo che un bel po’ le aveva trattenute. Dovrà rispondere di detenzione illecita delle armi e di calunnia.
 

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