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Ritardi sulla scuola Costi: «La colpa è del sindaco Palazzi»

Ritardi sulla scuola Costi: «La colpa è del sindaco Palazzi»

FINALE. «Sulle scuole elementari il Comune sta dicendo cose non vere. I ritardi rappresentati sono imputabili solo alla scelta dell’Amministrazione che non ha voluto procedere con la rescissione del...

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FINALE. «Sulle scuole elementari il Comune sta dicendo cose non vere. I ritardi rappresentati sono imputabili solo alla scelta dell’Amministrazione che non ha voluto procedere con la rescissione del contratto con l'impresa come proposto dal Commissario e come fatto in tutti i casi analoghi». È la replica dell’assessore regionale Palma Costi ai ritardi per la rimodulazione delle “Castelfranchi”, che slitterà all’autunno. Costi, quando parla di rescissione del contratto, fa invece riferimento alla scelta del Comune di non staccarsi da “A&C” per la realizzazione delle scuole medie dopo l’inchiesta sul calcestruzzo depotenziato.

«Se fossero state operate scelte diverse ad oggi il sindaco avrebbe avuto le due scuole agibili - continua Costi - Le scelte del sindaco e dell'amministrazione comunale sono state legittime, ma hanno allungato i tempi. Spiace molto leggere una rappresentazione dei fatti da parte di un amministratore pubblico che non corrisponde alla realtà e di cui lo stesso amministratore è ben a conoscenza alla luce dei numerosi incontri svolti con me e con le strutture tecniche del Commissario. L’appalto della riqualificazione era stato aggiudicato da due anni, ma l’Amministrazione comunale ha fatto sospendere la sottoscrizione del contratto in attesa di assumere una decisione sulle scuole Frassoni. L’Amministrazione era a conoscenza da febbraio delle tempistiche occorrenti per permettere all’impresa di ripartire con la progettazione definitiva e tutto l’iter approvativo previsto dalla norma. Addossare le colpe ad un altro ente non è rispettoso nei confronti di chi fino ad oggi ha supportato quotidianamente il Comune in questa vicenda. Da febbraio il Comune non risponde alle lettere ed alle sollecitazioni e non comunica quali siano le proprie decisioni alla struttura commissariale, tanto da dover essere costretti a convocare in Regione Comune ed impresa aggiudicataria per una verifica delle attività da avviare. È ora, che a due anni dal suo insediamento, si assuma le normali responsabilità che hanno tutti i sindaci».



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