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Sant’Agostino, via libera alla variante

Sant’Agostino, via libera alla variante

Dopo la sottoscrizione degli enti e la raccolta delle osservazioni si passerà all’approvazione definitiva del progetto 

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Via libera alla variante urbanistica per la riqualificazione e la nascita del polo culturale all’ex ospedale Sant’Agostino. La delibera, illustrata ieri pomeriggio in Consiglio comunale dall’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli e approvata con il voto della maggioranza (Pd e Mpd-Per me Modena) e di CambiaModena, l’astensione di Forza Italia e di Idea-Popolo e Libertà e il voto contrario del Movimento 5 Stelle. Incassato l’ok alla variante, il prossimo passaggio prevede la sottoscrizione dei diversi enti e quindi la pubblicazione per due mesi per la raccolta delle osservazioni, per completare poi il percorso con l’approvazione definitiva, che terrà conto anche della fase delle osservazioni e del lavoro di approfondimento che, nel frattempo, la Conferenza dei servizi avrà svolto sugli aspetti progettuali su richiesta della Soprintendenza. In particolare, si tratta di un’integrazione alle indagini di natura archeologica (in relazione alla possibile presenza delle mura bassomedievali) e di natura stratigrafica sulle strutture ottocentesche di due immobili di cui andrebbe evitata la totale demolizione: l’ex Istituto pediatrico, già Antico ospedale, poi Sala celtica e l’Istituto Clinico Dermo-Sifilopatico. Aspetti progettuali che, come ha fatto notare l’assessore, non mettono in discussione la realizzabilità dell’intervento di riqualificazione e rigenerazione e che saranno valutati nelle prossime sedute della Conferenza dei servizi dedicate, appunto, alle modalità esecutive, senza incidere sulle scelte di pianificazione urbanistica. Le questioni principali, infatti, sono state risolte con il parere dei Comitati tecnico-scientifici congiunti, richiesto dalla stessa Soprintendenza, che ha dichiarato ammissibile sia la copertura vetrata del cosiddetto Gran Cortile (per la sua “centralità funzionale e simbolica” e per i “limitati impatti sulle murature di appoggio e la reversibilità”) sia la Galleria Vetrata nel cortile del Pronto soccorso, ha dato l’ok alla demolizione e ricostruzione della parte mediana dell’ex Istituto Pediatrico (esclusa la parte di pertinenza dell’ospedale Dermo-Sifilopatico) e alla realizzazione del passaggio verso via Ramazzini (“alla luce dell’obiettivo di consentire un’adeguata permeabilità urbana al complesso e di rendere riconoscibile la testata a nord-est della Tenaglia”), suggerendo di individuare soluzioni che non alterino il fronte verso la strada agendo con demolizioni mirate sul muro laterale dell’edificio. Nell’edificio Sant’Agostino si prevede, in particolare, la creazione di sale di lettura a servizio della Biblioteca Estense Universitaria e di depositi, la creazione di un’area dedicata all’immagine contemporanea con il trasferimento degli istituti della Fondazione Modena Arti visive e la realizzazione di aree dedicate a nuovi progetti su Digital Humanities e Future Education Institute.

Luca Gardinale

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