Ad Albareto di Modena ritorna l’incubo dei ladri
In via Dodi: «Mia figlia ha visto la luce di una torcia in casa, stavano per tagliare le inferriate. Ho urlato, in tre sono scappati»
MODENA. Sono tornati. Disinvolti, agili, pronti a scavalcare muri e cancelli, attrezzati per varcare inferriate, incuranti della presenza di chi abita in casa, pronti a fare razzia. Una banda di ladri è entrata in azione l’altra notte e per la frazione di Albareto è come ripiombare nell’incubo, nella situazione di allarme diffuso che si era creata anni fa, che vide la nascita spontanea di un comitato per sollecitare maggiori controlli, quando le case e le attività commerciali erano bersagliate con costanza. Mentre si attende ancora l’entrata in funzione delle telecamere, da allora chi vive nella frazione è sempre sul “chi va là”: sono stati installati sistemi d’allarme, sono state montate le inferriate, si presta attenzione ai via vai sospetti. Il furto è immanente e prima o poi arriva. L’altra notte una famiglia è finita nel mirino di questa banda, che pare abbia già compiuto un colpo a Modena Est nella stessa nottata. Il padrone di casa si è trovato i ladri davanti e fortunatamente la situazione non è precipitata. Siamo in via Dodi, la zona residenziale piena di villette a uno o due piani, mono o bifamiliari.
«Io, mio moglie e mia figlia di 17 anni abitiamo al pian terreno, nell'appartamento di sopra vi sono i miei genitori - spiega i residente- tutte le nostre finestre hanno le inferriate. Abbiamo anche le zanzariere. Gli scuri erano aperti, perché inizia a fare caldo. Inoltre c’è il giardino, protetto da un muro di oltre un metro dove ho collocato cinque punti luce. Lascio sempre tutta l’illuminazione accesa, per sicurezza». «Verso l’una e mezza - prosegue - mia figlia terrorizzata mi entra in camera e mi sussurra che ci sono i ladri. Aveva visto un fascio di luce che gli era entrato nella sua stanza da letto».
In effetti era così. i bandirti, almeno tre, avevano scavalcato il muro del cortile e «mi hanno svitato tutti i punti luce, mettendo il cortile al buio - racconta il residente - poi uno dei tre aveva puntato la torcia verso la finestra del bagno e il fascio di luce era arrivato sino all’interno della camera di mia figlia. Appena lei mi ha avvisato sono andato nel bagno, ho visto la torcia e un’ombra all’esterno e ho urlato quanto più forte potevo: “Bastardi, andate via. Siete dei bastardi”. Come dei canguri ho visto tre saltare, sui 25-30 anni scavalcare il muro, poi ho intravisto un’auto di grossa cilindrata allontanarsi. Siamo rimasti fermio in casa sino all’arrivo delle forze dell’ordine. Avevano già sollevato le zanzariere e si appestavano a segare o a divaricare le inferriate. Non si può andare avanti così. Non cambia mai nulla».
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