Cispadana, coro unanime «Un anno per il cantiere»
Associazioni economiche, cooperative e otto sindaci invocano l’autostrada «Nuovi motori, nessun problema per l’ambiente». M5s contrario, Lega spaccata
Mentre il Movimento 5 Stelle modenese mette nel mirino la Bretella Campogalliano-Sassuolo e la Lega Nord ha posizioni piuttosto discordanti sulle grandi opere, arriva un monito congiunto di tutto il mondo imprenditoriale e di otto sindaci della Bassa (Finale escluso) a favore della Cispadana.
«La Cispadana è un’infrastruttura necessaria e non più procrastinabile, della quale si ribadisce tutta l’urgenza», scrivono in una nota congiunta Alessandro Rossi (in rappresentanza di Confindustria Emilia); Gilberto Luppi (presidente Generale Lapam Confartigianato); Paolo Vincenzi (Cna Area Nord); Marco Rossi (Confesercenti Area Nord); Paolo Foschieri, Manuela Zavatti e Massimo Magni, presidenti Confcommercio di Mirandola, Cavezzo e Finale; Massimo Tassinari (coordinatore Cgil Area Nord); William Ballotta (segretario Generale Cisl Emilia Centrale) e i sindaci della Bassa Rudi Accorsi, Antonella Baldini, Maino Benatti, Sauro Borghi, Lisa Luppi, Filippo Molinari, Luca Prandini e Alberto Silvestri.
«L’autostrada sosterrà lo sviluppo dell’Area Nord, garantendo la presenza delle imprese e quindi l’aumento dell’occupazione. L’infrastruttura, inoltre, creerà un collegamento con l’autostrada del Brennero e di conseguenza con la viabilità europea, trainando l’export manifatturiero e la ripresa dell’economia italiana. E sappiamo bene come velocità e logistica efficiente siano uno strumento fondamentale per competere in un mondo globalizzato. L’intervento risulta anche sostenibile dal punto di vista dell'impatto ambientale come certificato dalla Via. Esito positivo anche per la valutazione sulle aree Sic/Zps (siti d'importanza comunitaria e zone di protezione speciale) attraversate o prossime all’infrastruttura. Mentre continua il miglioramento della qualità del traffico (motori ibridi ed elettrici), che già è molto diverso da quello di dieci anni fa e continuerà ad evolvere nel senso della sostenibilità: lì servono investimenti importanti, che non precludono né prescindono dalla presenza delle infrastrutture, anzi. Per questo chiediamo che riparta con urgenza l’iter formale dell’opera, al fine di avere un nuovo collegamento viario imprescindibile. E che questo iter mantenga una cadenza temporale definita, che preveda che entro il 31 dicembre 2018 vengano definiti gli aspetti progettuali ed economici dell’opera; che entro la primavera 2019 si concluda l’iter formale per procedere all’accantieramento entro dicembre 2019».
Anche l’alleanza delle cooperative italiane dell’Emilia-Romagna esprime “preoccupazione per l’incertezza che nuovamente si manifesta per il destino di alcune opere”. In particolare, il presidente Giovanni Monti cita proprio l’autostrada Cispadana, la bretella Sassuolo-Campogalliano e il passante nord di bologna, che anche dopo le elezioni del 4 marzo e il nuovo Governo sembrano in discussione.
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