Dai banchi al lavoro con i ragazzi del Venturi
Da studenti a lavoratori. È il passaggio lanciato da LabImpresa, percorso di alternanza scuola-lavoro realizzato dalle quinte dell’istituto Venturi. Le ragazze e i ragazzi hanno collaborato con...
Da studenti a lavoratori. È il passaggio lanciato da LabImpresa, percorso di alternanza scuola-lavoro realizzato dalle quinte dell’istituto Venturi. Le ragazze e i ragazzi hanno collaborato con quindici realtà imprenditoriali del territorio, mettendo a frutto i propri talenti. «È stata un’esperienza molto educativa - ha confermato ieri Matteo Ansaloni, maturando di quinta M - perché ci ha aiutato molto a crescere, a comprendere cosa vuol dire lavorare per un’azienda esterna. Abbiamo messo un piede nel mondo del lavoro». I passi degli studenti sono stati raccontati ieri mattina alla sala Panini della Camera di Commercio. Il giovane ha curato gli aspetti social per conto di un’azienda. Nella squadra o team a cui ha preso parte c’è stato chi ha realizzato foto e chi ha prodotto un video, usati per lavoro. Un’esperienza simile ha vissuto la compagna di classe Martina Giordano. «Abbiamo collaborato con un’azienda che ci ha dato il compito di realizzare un reportage fotografico - ha spiegato la studentessa - e quindi ci siamo recati presso vari caseifici, assistendo a tutte le fasi produttive. Abbiamo realizzato un video, lavorando sulla postproduzione». I voti dati degli studenti sono alti: «8,5» per lui, «9» per lei. Soddisfatti gli insegnanti referenti del progetto, Paola Macchi e Marco Lega. La prima ha riscontrato una «grande valenza civica»; il secondo ha apprezzato l’autonomia mostrata dagli studenti perché «la sfida è vedere i ragazzi in azione, relazionandosi direttamente con il mondo esterno». Una sfida apprezzata dalle stesse realtà con cui si sono confrontati gli studenti. «Ci siamo messi alla pari con i ragazzi - ha ribadito l’imprenditore Marco Gasparini - e loro si sono comportati in modo professionale nonostante la loro età, mostrandosi disponibili e capaci di scommettere». «Li abbiamo trattati come se fossero partner di un’impresa - ha garantito Lapo Secciani, presidente dei Giovani imprenditori Cna - per sviluppare un progetto a 360°».
Gabriele Farina
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