Perseguitava volontaria in parrocchia: arrestato
Aveva già patteggiato una pena per averla perseguitata. Era uscito dal carcere e l’altra sera l’ha aspettata vicino a casa per aggredirla verbalmente con offese e minacce. Questa volta però la...
Aveva già patteggiato una pena per averla perseguitata. Era uscito dal carcere e l’altra sera l’ha aspettata vicino a casa per aggredirla verbalmente con offese e minacce. Questa volta però la polizia è intervenuta in tempo per bloccarlo e arrestarlo. E ieri il giudice ha convalidato l’arresto con un obbligo di firma in attesa del processo. Nessuna misura restrittiva nell’avvicinare la donna. La vicenda riguarda una modenese 39enne che presta attività di volontariato in una parrocchia cittadina e un rumeno 40enne che ne beneficia. Lui si presenta in parrocchia per chiedere aiuti alimentari, vestiti e ciò che serve per sopravvivere. Lei distribuisce viveri e vestiti.
I due sono arrivati a una rottura tempo fa. Nel 2016 sono iniziati i primi suoi attacchi verbali contro la volontaria. La offendeva in pubblico per motivi che nessuno conosceva. La donna ha sopportato ma poi di fronte all’insistenza aggressiva dell’uomo lo ha denunciato. Alla fine di un periodo di ripetute offese e minacce l’uomo - in spregio al divieto di ritorno a Modena, più volte violato - è comparso davanti al giudice e, di fronte alla prospettiva di un processo per stalking, ha preferito patteggiare un anno di carcere. E il carcere lo ha fatto davvero. Da alcuni mesi è uscito. Ora era libero e nei confronti della donna che aveva preso di mira non aveva obblighi limitanti: il giudice non adottato alcuna misura restrittiva, come di solito avviene (ad esempio, una distanza di sicurezza tra i due). Per questo motivo quando l’altra sera, intorno alle 23.30, si è materializzato in via Archirola davanti alla sua presunta vittima mentre questa stava per entrare in casa sua, legalmente nulla poteva ostacolarlo. Ciononostante, ubriaco, ha iniziato ad aggredirla ancora una volta a male parole, insultandola e spaventandola. La donna è riuscita a chiamare la polizia. La Sala Operativa della Questura ha mandato una pattuglia della Squadra Volante sul posto che ha immediatamente cercato l’uomo. Finché lo ha scorto mentre cercava di nascondesi dietro un’auto. Una volta acciuffato, il 40enne ha opposto resistenza (ma il reato ieri non è stato contestato durate l’udienza di convalida). Arrestato, ieri è comparso davanti al giudice. Assistito dall’avvocato Giampaolo Ronsisvalle, ha ottenuto di spostare il processo. Convalidando l’arresto, il giudice ha disposto per lui un obbligo di firma e di dimora a Crevalcore ma anche in questo caso nessuna restrizione di avvicinamento.
Carlo Gregori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
