Pesta la moglie a sangue, arrestato
Vittima picchiata davanti alle figlie piccole: arrivano i carabinieri
CAVEZZO. Divieto di avvicinamento alla moglie e alla famiglia dopo le ripetute aggressioni tra le mura domestiche. Un magrebino di 27 anni, lunedì pomeriggio, è stato arrestato in via Gramsci dai carabinieri di Cavezzo e Medolla dopo una giornata di vessazioni contro la compagna. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti l’uomo aveva già dato in escandescenza in mattinata, scaraventando la donna contro la finestra e procurandole alcune leggere contusioni. Ma la furia dell’aggressore, al momento disoccupato e già conosciuto alle forze dell’ordine, si è riaccesa a metà pomeriggio quando è stato chiesto l’intervento dei carabinieri dal momento che la vittima si era recata al pronto soccorso di Mirandola. I sanitari l’avevano medicata, disponendo una prognosi di 15 giorni a causa delle lesioni alla mano, al braccio e all’arcata sopraccigliare a dimostrazione di come le botte fossero state ben assestate.
A ciò va poi aggiunto che la violenza domestica si è consumata davanti alle due figlie piccole della coppia, accentuando ulteriormente una situazione di disagio e la necessità di garantire un senso di protezione alla mamma e alle bambine. Del caso, infatti, oltre ai carabinieri che hanno proceduto con l’arresto, sono stati interessati anche i Servizi sociali con l’obiettivo di creare una barriera di sicurezza nel caso di un improvvido riavvicinamento del papà violento.
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