Gazzetta di Modena

Modena

«Ragazzi, coltivate i vostri sogni»

«Ragazzi, coltivate i vostri sogni»

Marino Golinelli, 97 anni, ha ricevuto dall’Ateneo la laurea honoris causa in Biotecnologie mediche

3 MINUTI DI LETTURA





«Sono emozionato certo - spiega l’imprenditore di San Felice Marino Golinelli - ma lo ero di più al mio terzo matrimonio». Ieri l’università di Modena e Reggio ha insignito Golinelli della prima laurea magistrale honoris causa in biotecnologie mediche, conferita ad dipartimento di scienze della vita nel campus di via Campi.

È stata una festa, non tanto perché Golinelli ha 97 anni, ma soprattutto perché il “dottore” continua instancabilmente a parlare di futuro con progetti multimilionari dedicati alle giovani generazioni. Soprattutto ne gode da tempo Bologna, grazie alla Fondazione Golinelli, che compie trent’anni, e all’Opificio e Centro Arti e Scienze omonimi, ma ora si fa tutto anche l’ateneo con due ulteriori attività finanziate dal mecenate. Golinelli, infatti è un personaggio di spicco che può paragonarsi a Bill Gates o, per restare in zona, al Mario Veronesi “inventore” del biomedicale di Mirandola.

Ieri la mattinata è stata tutta per l’anziano e dinamico imprenditore che ha ricordato come «sia utile dedicare la propria vita agli altri, ai giovani e al loro futuro. Il futuro è imprevedibile, ma bisogna coltivare i sogni. Io, mia moglie, i miei figli Stefano e Andrea l’abbiamo fatto con i prodotti della salute che saranno utili per vivere sempre meglio. Ricordo che da ragazzo ho frequentato il liceo Pico a Mirandola e non ero uno studente particolarmente brillante, ma ero interessato alle scienze e alla responsabilità sociale. Ho fatto molti sbagli, ma avevo il mio sogno. Sono stato aiutato e sono stato molto fortunato, per questo occorre pare opportunità ai giovani e ai loro sogni». La sua lectio “Vivere la vita per un sogno” ieri ha provocato al momento della consegna del Tocco e del diploma di laurea una vera e propria standing ovation dei molti docenti e personalità intervenute. Molto felice anche l’inseparabile moglie di Marino Golinelli, Paola che ricorda: «Ai tempi del terremoto dicevo a Marino di aiutare il più possibile la sua terra natale perché le persone della Bassa hanno una marcia in più. Lavorano e lavorano per il futuro».

Da ieri dunque il nome di Golinelli va ad arricchire la galleria delle personalità illustri insignite della laurea honoris causa, come hanno spiegato il rettore Angelo O. Andrisano e il professor Fabio Tascedda che ha letto la laudatio del laureando. «Con Golinelli - spiega il rettore - abbiamo una proficua collaborazione e abbiamo laureato un personaggio meritevole. Del resto Unimore dà questi titoli con molta parsimonia, segno dell’importanza che attribuiamo al titolo. E’ partito l’anno scorso il progetto Icaro, mentre con Fondazione Golinelli stiamo lavorando una collaborazione rivolta a ricercatori e dottorandi». Oltre all’attività di mecenatismo - non ama la definizione di filantropo, come è stato anche ieri chiamato - Golinelli è un collezionista d’arte contemporanea ma soprattutto nella sua vita ha fondato società legate alla salute. La prima, a Mirandola, era in tre locali e aveva un solo dipendente mentre l’impresa Alfasigma oggi gestita dai figli ne ha migliaia in mezzo mondo. E da trent’anni c’è appunto la Fondazione dei Golinelli di cui Marino è fondatore e presidente onorario: nel corso degli anni l’imprenditore ha investito in questo ente simile alle fondazioni di beneficienza anglosassoni risorse per oltre 80 milioni di euro, realizzando una vera e propria cittadella della conoscenza e della cultura nella periferia bolognese. «Golinelli ai tempi del terremoto - conclude il sindaco di San Felice Alberto Silvestri - ha aiutato il territorio e noi siamo orgogliosi sia un nostro concittadino. Ha aiutato l’asilo di Mortizzuolo e contribuito al nostro diurno per i disabili».

Stefano Luppi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google