Gazzetta di Modena

Modena

castelnuovo 

Tensione da Gigi il salumificio SiCobas, picchetto e trattativa

Tensione da Gigi il salumificio SiCobas, picchetto e trattativa

CASTELNUOVO. «Uno dei camion è stato indotto dal proprietario dell’Immigration Point di Spilamberto, con cui siamo in contenzioso da 5 mesi affinché venga riconosciuto ai lavoratori un innalzamento...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELNUOVO. «Uno dei camion è stato indotto dal proprietario dell’Immigration Point di Spilamberto, con cui siamo in contenzioso da 5 mesi affinché venga riconosciuto ai lavoratori un innalzamento del livello contrattuale, a tentare di forzare il nostro blocco. Abbiamo ottenuto un incontro con loro il 14 giugno, ma non ci aspettavamo un gesto simile». Attimi di tensione ieri mattina a Castelnuovo per Enrico Semprini dei SiCobas di Modena che insieme a 17 lavoratori di “Gigi il Salumificio” ha manifestato davanti alla ditta in via Aldo Moro.

Otto mesi fa c’è stato un passaggio di testimone: alla cooperativa precedente - cui il salumificio aveva appaltato i lavori - è subentrata la Immigration Point “che non vuole adeguare i contratti dei nostri iscritti, tutti operai specializzati, tenendoli al minimo sindacale” puntualizza Semprini. Uno stato d’agitazione che si trascina da tempo nel mondo delle carni e che ha portato anche i lavoratori di questo salumificio - la cui sede è vicino a quella di Alcar Uno - a scendere infine in campo. Se dalle 6,30 alle 9 si è trattato di un semplice sciopero - senza blocco dei camion - ben presto si è tramutato in un picchetto, terminato alle 10,30.

«Dopo due ore senza ottenere nulla e in cui la proprietà ha addirittura etichettato i lavoratori come marionette nelle nostre mani - spiega Semprini - siamo stati costretti a fare il blocco. Subito con la Immigration Point avevamo ottenuto un miglioramento per gli operai: da un contratto di lavoro nel mondo delle carni di logistica ad un contratto alimentare per la piccola e media impresa. Ma poi, trattandosi di 17 operai specializzati - 16 stranieri ed un italiano - abbiamo chiesto un adeguamento al livello superiore per tutti: chi è al quinto al sesto e chi è al sesto al settimo. Ma dalla Immigration Point c’è stata poca disponibilità e continui rinvii e rimandi. Ed è paradossale perché è un’azienda che si occupa anche di attività di solidarietà per lo Sri Lanka, di permessi di soggiorno e di aiutare persone in difficoltà».

Alla mobilitazione erano presenti anche i carabinieri e la Digos per tenere sotto controllo la situazione.

Valentina Corsini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google